Comardi: «I fondi usati per bus navetta e piano sicurezza»

MONTESILVANO. Piano sicurezza e bus navetta. Sono questi i due settori nei quali sono stati investiti i 25mila euro stanziati dalla Regione Abruzzo come contributo per l’organizzazione del Jova Beach...
MONTESILVANO. Piano sicurezza e bus navetta. Sono questi i due settori nei quali sono stati investiti i 25mila euro stanziati dalla Regione Abruzzo come contributo per l’organizzazione del Jova Beach Party a Montesilvano.
A metterlo in luce, dopo il suo intervento dei giorni scorsi in consiglio comunale, è ancora una volta l’assessore al Bilancio e alle manifestazioni Deborah Comardi (Lega) in risposta alle sollecitazioni del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Pietro Smargiassi che, a detta dell’esponente della giunta De Martinis, essendo di Vasto «forse sta incassando ancora la delusione per il mancato concerto di Jovanotti nella sua città».
Ricordando il successo ottenuto dal “concertone” sulla spiaggia di Montesilvano, sia in termini di presenze in città che di risonanza mediatica e di promozione turistica, Comardi sottolinea che negli atti pubblici prodotti dalla giunta e dal consiglio comunale è già stato ribadito l’utilizzo del contributo regionale.
«La particolarità della tappa di Montesilvano del Jova Beach Party derivava dal fatto che il tratto di lungomare coinvolto era situato al centro della città, e tale ubicazione ha posto problemi di sicurezza e ordine pubblico complessi e onerosi da sostenere», spiega l’assessore.
«La Commissione provinciale di vigilanza sui pubblici spettacoli e il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica hanno formalmente espresso, nei rispettivi pareri, prescrizioni vincolanti per lo svolgimento della manifestazione, finalizzate a garantire il rispetto dell’ordine e della sicurezza pubblica, ai sensi delle quali il Comune di Montesilvano avrebbe dovuto attuare servizi di vigilanza, piani viabilità e parcheggi, assistenza alle persone».
Proprio per garantire tale sicurezza, il Comune ha chiesto alla giunta regionale «un contributo di 25mila euro, in virtù anche della rilevanza nazionale dell’evento e delle ricadute positive ricadute a livello di indotto e immagine per l’intero territorio», prosegue la Comardi, «i venticinquemila euro sono stati appena sufficienti per il piano sicurezza e mobilità dell’evento. Altre somme in parte sono state recuperate dalle entrate nelle casse comunali per l’occupazione del suolo pubblico da parte degli ambulanti e per i parcheggi a pagamento».
Entrando nel dettaglio, l’assessore Comardi rivela che «per lo svolgimento in sicurezza dell’evento è stato necessario un numero di vigili urbani superiore a quello attualmente in servizio, valutati in 100 unità a fronte delle circa 25 disponibili; un numero di volontari della protezione civile attivati, mediante anche la costituzione del Centro operativo comunale; un piano viabilità e parcheggi che prevedeva aree individuate anche nel territorio comunale di Pescara (circa cinquemila posti auto) e necessità di trasporto con bus navetta per un numero consistente di persone stimate in circa quindicimila». (a.l.)
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