Come andare prima in pensione Le sei possibilità ancora valide

2 Aprile 2021

Contratto di espansione, assegno straordinario, Quota 100: sono alcuni degli strumenti agevolativi E ci sono altre deroghe che consentono di lasciare il lavoro anche 5 anni prima, rispetto al previsto

L'AQUILA. Contratto di espansione, assegno straordinario, Quota 100: sono alcuni degli strumenti agevolativi, ancora in vigore, che consentono di andare in pensione con 5 anni di anticipo. La legge Fornero di riforma delle pensioni, in tandem con gli incrementi periodici basati sull’aspettativa di vita media, ha notevolmente inasprito i requisiti per l’uscita dal lavoro: ad oggi, la pensione di vecchiaia ordinaria si aggancia con ben 67 anni di età e 20 anni di contributi, mentre sono necessari 42 anni e 10 mesi di contributi, un anno in meno per le donne, per ottenere la pensione anticipata. Ma ci sono le deroghe che consentono di lasciare il lavoro anche 5 anni prima, rispetto al previsto.
1) CONTRATTO DI ESPANSIONE. È finalizzato ad agevolare le aziende nel rinnovamento, attraverso l’acquisizione di nuove competenze, la riqualificazione del personale in forza e l’uscita anticipata dei lavoratori prossimi alla pensione. In dettaglio, è possibile accompagnare i dipendenti più anziani alla pensione mediante uno scivolo pensionistico, che consiste in un’indennità mensile commisurata al trattamento di pensione lordo maturato dal lavoratore al momento della cessazione del rapporto di lavoro, sulla base delle disposizioni vigenti in ciascuna forma previdenziale.
I dipendenti beneficiari dell’indennità sono gli esuberi ai quali non manchino più di 5 anni dalla maturazione del requisito contributivo per la pensione anticipata ordinaria, cioè che possiedano almeno 38 anni e 1 mese di contributi se uomini, 37 anni e un mese di contributi se donne e-dalla maturazione del requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia. Gli interessati devono avere almeno 62 anni di età e 20 anni di contributi.
L’indennità di accompagnamento alla pensione è comprensiva anche dell’indennità di disoccupazione Naspi, se spettante. Inoltre, qualora il dipendente sia accompagnato alla pensione anticipata, il datore di lavoro è tenuto a versare la contribuzione figurativa correlata, fino alla maturazione del diritto a pensione . Non possono essere accompagnati alla pensione, con il contratto di espansione, i lavoratori che, nell’arco dei 5 anni, maturino trattamenti pensionistici agevolati come quello per gli addetti a mansioni usuranti, l’opzione donna o, ancora, la pensione anticipata Quota 100, attiva fino al 2021.
2) QUOTA 100. La pensione anticipata Quota 100, prevede la possibilità di uscire dal lavoro con un requisito di età minimo pari a 62 anni, una contribuzione minima pari a 38 anni, di cui 35 al netto dei periodi di disoccupazione e malattia non integrata, per gli iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria Inps e ai fondi sostitutivi.
La pensione Quota 100 può essere ottenuta con il cumulo dei contributi, cioè sommando i versamenti accreditati in casse diverse, ma ad esclusione della contribuzione accreditata nelle casse professionali. Per Quota 100, il requisito di età e quello contributivo non sono assoggettati agli adeguamenti alla speranza di vita, ma la pensione, essendo una misura sperimentale, può essere conseguita soltanto da coloro che maturano i requisiti fino al 31 dicembre 2021.
È importante sottolineare che, alla pensione Quota 100, sono applicati dei periodi di attesa, le finestre, pari a 3 mesi per la generalità dei lavoratori e a 6 mesi per i dipendenti pubblici. I beneficiari non possono percepire redditi di lavoro fino all’età pensionabile (67 anni dal 2019 al 31 dicembre 2022): possono essere cumulati con il reddito di pensione solo i redditi da lavoro autonomo occasionale, in misura inferiore a 5mila euro annui. I requisiti per la pensione Quota 100 possono essere maturati fino al 31 dicembre 2021. Aoggi, non sono previste proroghe.
3) ASSEGNO STRAORDINARIO. Ai dipendenti delle aziende che aderiscono ai fondi bilaterali e bilaterali alternativi può essere erogato, se previsto dagli accordi di costituzione del fondo, un assegno straordinario per il sostegno al reddito: la prestazione è riconosciuta, al pari degli scivoli pensionistici come contratto di espansione ed isopensione, nelle procedure di agevolazione all’esodo dei dipendenti.
Si tratta, dunque, di una prestazione ottenuta nell’ambito di accordi per l’uscita volontaria degli esuberi: l’assegno straordinario, in particolare, può essere riconosciuto ai dipendenti che maturano i requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata entro un massimo di 5 anni. Il periodo di scivolo può variare in base alle previsioni degli accordi costitutivi del fondo.
4) OPZIONE DONNA. Anche Opzione donna, per la quale sono sufficienti 58 anni di età (59 per le lavoratrici autonome) e 35 anni di contributi, se maturati entro il 31 dicembre 2020 consente di andare in pensione con 5 anni di anticipo. Si applica però una finestra di 12 mesi, che sale a 18 mesi per le lavoratrici autonome.
5) LAVORI USURANTI. La pensione per addetti ai lavori usuranti, particolarmente faticosi, o notturni si ottiene con un minimo di 35 anni di contributi e 61 anni e 7 mesi di età.
La domanda, per i lavoratori che maturano i requisiti agevolati per l'accesso al trattamento pensionistico dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2022 va presentata entro il primo maggio di questo anno.
6) ISOPENSIONE. È uno strumento di accompagnamento alla pensione che permette l’uscita con un anticipo massimo fino a 7 anni.