«Come farò senza di lui» urla mamma Antonietta

CITTA’ SANT’ANGELO. «Come farò senza di lui» ha urlato disperata mamma Antonietta quando le hanno dato la notizia della morte del figlio Matteo Martellini, 37 anni, esperto escursionista, il cui...
CITTA’ SANT’ANGELO. «Come farò senza di lui» ha urlato disperata mamma Antonietta quando le hanno dato la notizia della morte del figlio Matteo Martellini, 37 anni, esperto escursionista, il cui corpo è stato rinvenuto senza vita, ieri, tra i canaloni del monte Camicia, una delle montagne abruzzesi che tanto amava. Ieri in paese si respirava un’aria di grande commozione.
Il dolore di Antonietta Presutti, infermiera in pensione, è il dolore del borgo dell’Annunziata, dove il ragazzo viveva nella villetta di via Emidio Coppa e dell’intera città angolana, «sgomenta e devastata» dalla notizia della tragedia arrivata come un fulmine a ciel sereno. Tutti si aspettavano che Matteo «ce l’avrebbe fatta considerata la sua esperienza» anche come guida esperta in Norvegia, che aveva attraversato in bici. Quell'avventura è poi diventata un documentario dal titolo «Road to Norway 2019. Il sindaco Matteo Perazzetti, amico personale di Martellini col quale condivideva la passione per la montagna («avevamo programmato una uscita sul Gran Sasso, appena fosse stato possibile»)proclamerà il lutto cittadino. Ieri mattina Perazzetti, che per due giorni ha seguito le ricerche dello scomparso a Campo Imperatore, ha fatto visita alla signora Antonietta. Per lei ha avuto parole di conforto e vicinanza. La mamma del giovane è rimasta in casa, ieri, ad attendere il ritorno del marito Tommaso e del secondogenito Mauro, impiegato di Autostrade, impegnati nell’aquilano nel riconoscimento della salma su cui probabilmente sarà disposto un esame autoptico prima di essere restituito alla famiglia. Francesco Polinesi, consigliere comunale e cugino della vittima: «Questa volta Matteo è stato tradito da quella montagna che amava, è una tragedia immane quella che stiamo vivendo». Antonio Gabriele, ex vice presidente della squadra di pallamano Pharmapiù dove Martellini militava come portiere fino a 7 anni fa, lo ricorda come un «ragazzo d’oro, uno spirito libero e gioco. Siamo profondamente addolorati». Suo figlio Marcello ieri ad Assergi a ritirare gli effetti personali, tra cui uno zaino, dell’amico scomparso. Federica Agnellini ha le lacrime agli occhi. Col marito Nevio Mazzocchetti, sottolinea il carattere «educato e splendido di Matteo. Siamo devastati dal dolore».

