Come riaprire le sale giochi

9 Maggio 2020

La probabile ripartenza è prevista a giugno, ma si dovranno rispettare le regole Barriere nei tavoli e distanze tra i clienti. Ritorna il Lotto: a Pescara maxi vincita

PESCARA. Misure di distanziamento sociale, dispositivi di protezione individuale, sanificazione delle sale, gruppi omogenei per il personale e barriere di plexiglass sui tavoli. Sono alcune delle predisposizioni previste dal protocollo per la riapertura delle sale giochi, bingo e centri scommesse che dovrebbe avvenire il 1° giugno.
LA VINCITA. Con l'avvio della fase 2, sono ripartite le puntate su Lotto e Superenalotto – ieri a Pescara sono stati vinti 216mila euro al Lotto – rimaste ferme un mese e mezzo dopo lo stop imposto dall'Agenzia delle Dogane e Monopoli per contrastare la diffusione del coronavirus, ma sale slot e centri scommesse sono ancora chiusi perché l’Inail ha classificato le attività di gioco tra le più rischiose per quanto riguarda l’indice di assembramento.
I PROTOCOLLI. «Dalla scorsa settimana ci stiamo confrontando con Confcommercio-Fipe sui protocolli di sicurezza per la riapertura delle sale giochi e bingo», spiega Luca De Zolt di Filcams Cgil, il sindacato che rappresenta i lavoratori del commercio, «nell’ottica di dare uno stimolo alla politica per la riapertura delle attività e per poter permettere ai lavoratori di tornare al proprio impiego. Attualmente ci sono migliaia di lavoratori sospesi che stanno usufruendo delle stesse misure messe in campo dal governo con il decreto Cura Italia, come il fondo di integrazione salariale e la cassa integrazione in deroga, per 9 settimane. Ora siamo in attesa del decreto aprile», aggiunge De Zolt, «e stiamo lavorando al protocollo per la riapertura. A nostro avviso non si ravvisa un particolare rischio. Ritengo che una sala giochi possa controllare gli accessi esattamente come qualsiasi esercizio commerciale, del resto mi pare che queste operazioni vengano già previste per motivi diversi. Il nostro obiettivo è quello di garantire sia la sicurezza dei lavoratori che quella dei clienti e non mi pare ci siano impedimenti che attengono alla specificità di una sala bingo».
LE REGOLE. Nel protocollo sono previste misure di distanziamento sociale tra il personale e la clientela, dispositivi di protezione individuale (mascherine, igienizzanti), e la sanificazione delle sale e degli impianti di areazione. Per quanto riguarda il personale, «abbiamo pensato di lavorare con gruppi omogenei, sempre con le stesse persone, per evitare di allargare la rete di contatti che si hanno», spiega De Zolt. Per la clientela si ipotizza l’uso di barriere di plexiglass sui tavoli.
«Lavoriamo sui protocolli», spiega De Zolt, «poi sono le aziende che sono chiamate ad applicarli e ad essere in regola». Sul tema degli orari «sono gli enti locali che normano questi aspetti: quello che a noi compete è l’organizzazione del lavoro nell’ambito di questa cornice», continua De Zolt. L’obiettivo è «predisporre tutto in tempo per l’apertura, ma è probabile che le sale giochi partiranno a giugno, insieme a tutte le altre attività di intrattenimento».
GESTORI. «I punti gioco», spiega Astro, associazione dei gestori slot, «possono garantire la sicurezza come i negozi al dettaglio». (g.g.)
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