Comico e attore Scende in campo anche Marco Papa

SPOLTORE. «La mia candidatura? È di rottura. Per me è una cosa nuova ma non la prendo con la stessa serietà con cui la prendono i politici per cui la mia sarà una campagna elettorale diversa da...
SPOLTORE. «La mia candidatura? È di rottura. Per me è una cosa nuova ma non la prendo con la stessa serietà con cui la prendono i politici per cui la mia sarà una campagna elettorale diversa da quella degli altri», il che non vuol dire affatto sottovalutare l’impegno da affrontare oppure non tenerci abbastanza. Marco Papa, attore e comico, racconta con ironia della sua decisione di scendere in campo per le amministrative del 12 giugno, nella lista InComune, con Nelson Anzoletti candidato sindaco. Parla di una «squadra composta da comuni cittadini che vogliono il bene di Spoltore», si sente anni luce distante dalla «squalità della politica» e pensa alla cultura «che è la priorità, per me. Spoltore trasuda storia da tutti i muri, ma non si vede perché non si è mai fatto vedere». Pur essendo uno dei volti più noti, nel suo campo, «non sono mai coinvolto in alcun modo» su questo territorio. «Politicamente non sono nulla», dice, «ma ho una mia idea sulla cultura e su tutto il resto. Mi piacerebbe essere assessore agli Eventi», prosegue immaginando il ruolo che vorrebbe ricoprire. «Non sono nato, invece, per contrastare le persone». «Tutto quello che in 8 anni non ho detto, che è stato trattenuto, uscirà fuori» anche se la sua sarà una campagna elettorale fuori dagli schemi classici. «Sono presente pochissimo sui social, non farò santini, e non so quali reazioni ci siano state alla mia candidatura. Ho sempre pensato che sia meglio fare un passo in meno che due in più, anche se ci credo, nella candidatura». E pensando alla politica che non gli piace, quella dei suoi personaggi che «però rispecchiano la realtà», si sente «controcorrente». (f.bu.)

