Comignani in testa al primo turno Il leghista Scordella lo tallona
Entrambi i candidati hanno preso più voti di quanti ne ottennero centrosinistra e centrodestra nel 2014 M5S primo partito ma questo non basta alla Astolfi per andare al ballottaggio. Staccatissimo Del Vecchio
SILVI. Saranno l’ex sindaco Francesco Comignani, a capo di una coalizione di centrosinistra, e il candidato del centrodestra Andrea Scordella a scontrarsi nel ballottaggio del 24 giugno che deciderà il nuovo sindaco di Silvi. Un risultato per certi versi abbastanza scontato, ma non era del tutto prevedibile – in base alle difficoltà che sta incontrando il Pd dopo la batosta del 4 marzo – il fatto che Comignani chiudesse in vantaggio il primo turno con il 35,56% dei voti contro il 33,33 di Scordella, espressione di quella Lega ora forza di governo e di gran lunga primo partito della coalizione di centrodestra livello locale (15,62% dei voti). Più staccata (e non è una sorpresa) Simona Astolfi, la candidata del Movimento 5 Stelle con il 24,21% dei consensi, che però rappresenta il primo partito: la lista M5S è arrivata al 22,42%, ma è chiaro che non poteva bastare contro due coalizioni. Astolfi potrebbe addirittura esaltarsi se confrontiamo il suo risultato attuale con l’8,29% che ottenne il M5S nelle elezioni comunali di 4 anni fa, ma da allora politicamente è passato un secolo: forse è più utile notare che il consenso della Astolfi si colloca a metà strada il magro risultato del 2104 e il roboante 43,91% delle politiche del 4 marzo. In ogni caso il Movimento è stato escluso dal ballottaggio e questo non può certo essere considerato un successo.
Il quarto candidato in lizza, Michele Del Vecchio, ex alleato e poi avversario di Comignani nella precedente amministrazione, si ferma al 6,88% dei voti, non lontano dal 7,65% che quattro anni fa ottenne la sua lista Silvi 2024 (anche se questa volta, da candidato sindaco, di liste ne aveva due. Se voleva presentarsi come il nuovo a sinistra, fregiandosi anche della medaglia di avere fatto cadere la giunta Comignani, e aspirando così al ruolo di sfidante del centrodestra al ballottaggio, allora si può dire che la sua missione è fallita. Per quanto il paragone con le comunali 2014 no sia del tutto probante, c’è comunque da osservare che Comignani ha preso più voti di 4 anni fa (nel 2014 al primo turno aveva ottenuto il 31,28%) avendo un Del Vecchio contro, ma anche il sostegno del movimento i Silvi Bellisisma, che 4 anni fa sfiorò il 20% con Cassone. Anche Scordella ha preso più voti dei due candidati del centrodestra di 4 anni fa: Marini, che ottenne il 29,10%, e Benvenuti (sostenuto da Forza Italia) che si fermò all’11,44.
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