Comitato civico: diciamo no ai debiti in carico a Pescara

MONTESILVANO. Cresce il movimento che dice no alla fusione di tre Comuni nella nascente Nuova Pescara. A Montesilvano, si va organizzando in comitato la popolazione contraria a trasformare la città...
MONTESILVANO. Cresce il movimento che dice no alla fusione di tre Comuni nella nascente Nuova Pescara. A Montesilvano, si va organizzando in comitato la popolazione contraria a trasformare la città in «un satellite spento di Pescara». Il comitato è presieduto da Laura Silvetti. Che spiega: «Pescara, in questo momento, si trova in uno stato di pre-dissesto finanziario mentre Montesilvano e Spoltore hanno bilanci più virtuosi. La Nuova Pescara farebbe ricadere sui cittadini di Montesilvano e Spoltore l’onere di portare al pareggio di bilancio il nuovo Comune, attraverso un aumento della tassazione dei cittadini. Facendo leva su un referendum propinato agli elettori distratti dalle contemporanee consultazioni amministrative», prosegue la Silvetti, «non si tiene conto che i Consigli comunali di Montesilvano e Spoltore, espressione democratica dei cittadini, sono a oggi fermamente contrari a questo progetto».
E sul tema della fusione, interviene nuovamente il presidente della commissione Lavori pubblici di Montesilvano, Mauro Orsini. «Se l’economia abruzzese è in grave crisi in conseguenza della cattiva gestione di amministratori pubblici che fanno scelte a breve termine per scaricare problemi e danni ai posteri», attacca Orsini, «ci sono tutti i presupposti per temere che riusciremo a realizzare, in tempi rapidi, una pessima fusione di Comuni. Se la politica abruzzese, negli ultimi decenni, ha sperperato denaro pubblico su opere che non hanno mai visto la luce (vedi Stella Maris o Strada Parco); se sono stati causati danni al territorio e impoverimento; se cresce la disoccupazione e giovani e imprese sono costretti a espatriare. Ebbene», si chiede Orsini, «perché un'operazione come la “fusione a freddo” di tre Comuni, dovrebbe sortire risultati migliori?».
Per il consigliere di maggioranza, vicino al sindaco Francesco Maragno, neppure può reggere l’argomento del referendum consultivo che, tre anni fa, ha visto la maggioranza dei cittadini esprimersi a favore della grande città, con un unico sindaco. «I cittadini interpellati tre anni fa» osserva Orsini, «non pensavano certo a una fusione complessa, in un periodo buio della nostra economia con un Comune, Pescara, indebitatissimo, che ora vorrebbe far pagare ai contribuenti di Montesilvano e Spoltore gli abusi del passato. È come se passassi un mese a viaggiare o a gozzovigliare con donne e barche, poi chiedessi al mio vicino di casa di pagare le spese dei miei eccessi. E poi», aggiunge Orsini, «vogliamo tenere conto che il referendum è stato votato prima che si sapesse che Pescara era al pre-dissesto? Non credo che a Montesilvano e Spoltore si sarebbero espressi a favore della fusione con una Pescara indebitata fino al collo». (f.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

