«Commercianti in difficoltà, niente tassa»

Cremonese e Di Pino propongono agevolazioni aggiuntive alle attività bloccate per il rischio virus
PESCARA. Non bastano i tagli alle imposte locali, annunciate dal sindaco Carlo Masci, per le attività in difficoltà a causa delle restrizioni imposte per l’emergenza coronavirus. L’assessore al commercio Alfredo Cremonese e il presidente della commissione Finanze Salvatore Di Pino vanno oltre e lanciano la proposta di interrompere l’applicazione del Canone per l’occupazione del suolo pubblico ai bar, ristoranti, imprese edili e a tutte quelle attività che hanno dovuto chiudere in questo periodo.
«L’amministrazione comunale», dicono, «sta lavorando all’ipotesi, proposta nei giorni scorsi da noi, finalizzata ad interrompere la maturazione dei canoni per l’occupazione suolo pubblico per tutto il periodo di permanenza dei provvedimenti restrittivi dovuti all'emergenza coronavirus, ovvero comunque a consentire il recupero della quota di questi canoni per la parte corrispondente al periodo di mancato utilizzo dovuto all’emergenza sanitaria».
«La misura, al vaglio degli uffici tecnici e finanziari», spiegano, «riguarderà certamente tutte le tipologie di occupazione temporanee e sarà quindi a vantaggio dei tanti esercizi commerciali che utilizzano aree pubbliche per posizionare sedie e tavoli, come ad esempio bar, ristoranti, o anche imprese edili che utilizzano spazi pubblici per i loro cantieri. Naturalmente questa misura riguarderà tutte le attività il cui esercizio è stato sospeso dal decreto del governo e tutte quelle che volontariamente hanno sospeso l’attività con comunicazione alla Suap. Per quanto riguarda le occupazioni permanenti, invece, eventuali misure sono ancora al vaglio dell'amministrazione. A ciò si aggiunge che, proprio in questi giorni, verrà esaminata e votata in commissione Finanze, per poi essere portata in consiglio comunale, la proposta dell’esenzione della Cosap per le attività con tende retraibili su suolo pubblico».
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