Commercianti schierati contro il piano acustico

25 Luglio 2022

PESCARA. È un coro di no quello che si è alzato contro il piano di risanamento acustico per la movida di Pescara. Alla vigilia dell’esame della delibera da parte del consiglio, arriva anche la...

PESCARA. È un coro di no quello che si è alzato contro il piano di risanamento acustico per la movida di Pescara. Alla vigilia dell’esame della delibera da parte del consiglio, arriva anche la reazione, negativa, di Ascom Pescara, sulla stessa onda degli esercenti del distretto di piazza Muzii, e delle altre associazioni di categoria.
«Come Ascom Abruzzo, siamo assolutamente contrari al piano di risanamento acustico», evidenzia la presidente di Ascom Pescara, Olivia Chiarolla. «Siamo solidali con gli imprenditori di piazza Muzii, per quello che sta succedendo. Riteniamo certamente che debbano esserci delle regole, ma che siano democratiche e non a vantaggio di un piccolo gruppo di residenti e a svantaggio delle tante attività che rappresentano il tessuto economico della città».
Secondo Chiarolla, «Pescara dovrebbe lavorare su un piano di promozione commerciale e turistica. La città sta soffrendo. Piazza Muzii è deserta, e ogni sera almeno tre quarti dei tavoli sono vuoti. L’intero distretto è praticamente in fin di vita».
Per la commerciante, occorre esattamente l'opposto.
«Un progetto che vada a rilanciare quelle aree. Il centro si sta desertificando, anche perché le persone vanno dove c'è movimento, vale a dire lungo gli stabilimenti balneari, oppure in località limitrofe che non hanno subìto restrizioni». Le conseguenze sulla crisi che interessa il comparto del food and beverage, per Olivia Chiarolla «a cascata si ripercuotono su tutto il resto del commercio. Ecco perché il nostro appello è al Consiglio, affinché non voti questo piano che non rappresenta nessuno dei commercianti di Pescara».
Circondato dai pareri contrari delle associazioni di categoria, che all’unanimità ritengono il piano di risanamento troppo restrittivo e le reazioni dei residenti della zona intolleranti, il documento approderà lunedì davanti all'assise.
Il provvedimento stabilisce la suddivisione del centro in 4 zone e prevede azioni per ridurre i livelli sonori, come centraline fisse per la misurazione, impianti semaforici in caso di superamento dei livelli di soglia, limitazioni nella vendita di alcol per asporto nelle ore serali e per l’attività ai tavoli esterni e, ancora, criteri per l'ammissibilità di nuove attività e per la concessione delle autorizzazioni.
L’amministrazione si trova nel mezzo, con la giacca tirata da una parte e dall’altra.
Dal comitato Tranquillamente Battisti, che nei giorni scorsi aveva annunciato una diffida al sindaco affinché impedisca gli eventi che gli esercenti di piazza Muzii vorrebbero promuovere durante l’estate, con stop entro le 23.30. E, dall’altro lato, dagli esercenti della piazza, seguiti dall’avvocato Andrea Lucchi, che hanno minacciato una richiesta di risarcimento danni di cinque milioni di euro, qualora il piano venisse approvato.
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