Commercianti, sit-in contro il mercatino

13 Settembre 2018

Oggi partono i lavori in via Ferrari, i negozianti del centro manifestano: «Così è un degrado senza fine»

PESCARA. Oggi, cominceranno in via Ferrari i lavori nel sottovia della stazione centrale per la realizzazione del “mercato etnico”. E i negozianti del centro scendono sul sentiero di guerra. Marina Dolci, in rappresentanza dei commercianti dell’associazione ViviamoPescara afferma: «Siamo molto preoccupati di questa scelta perché non siamo stati ascoltati dall’attuale amministrazione la quale non ha preso in considerazione le nostre paure e preoccupazioni riguardo il senso di insicurezza, il degrado e l’illegalità che hanno contraddistinto in tempi recenti questa scelta inadeguata. Un’amministrazione che ha dimostrato di essere distaccata dalla realtà che viene vissuta quotidianamente sia dagli utenti dei servizi delle ferrovie di Stato sia dai fruitori del parcheggio dell’area di risulta, sia dai commercianti, sia dai residenti nelle zone limitrofe a via Ferrari dove sorgerà questo “mercato etnico”». I commercianti fanno riferimento a «vendita di merce contraffatta, spaccio di stupefacenti, richieste di denaro per parcheggiare, aggressioni verbali e fisiche, violenze, stupri, quasi all’ordine del giorno». Aggiunge la presidente Dolci: «Il nostro intento è quello di porre fine a questo degrado derivante da scelte dettate da superficialità o ignoranza dei fatti. Disapproviamo questo progetto manifestando pacificamente il nostro disappunto e le nostre preoccupazioni. Non potendo sottacere questo scempio e ricordando i precedenti, valuteremo le proposte di coloro i quali dimostreranno, con adeguati programmi, la possibile riqualificazione di questa area e di saper ascoltare la cittadinanza e porre rimedi e soluzioni al degrado».