Commercianti soddisfatti: «Stiamo già ricevendo ordini»

21 Dicembre 2018

PESCARA. Per ordinare i pasti bisogna consultare il sito Deliveroo.it (o App) e fornire nominativo e indirizzo. Il conto si paga online ed è comprensivo di 2,50 euro, il costo della consegna. Il...

PESCARA. Per ordinare i pasti bisogna consultare il sito Deliveroo.it (o App) e fornire nominativo e indirizzo. Il conto si paga online ed è comprensivo di 2,50 euro, il costo della consegna. Il servizio è partito da pochi giorni in città, ma i ristoratori che hanno aderito esprimono già soddisfazione per i primi ordini ricevuti.
Matteo Medri e il fratello Manuele, pescaresi originari di Cesenatico, sono i titolari di “PiadaPiave”, in via Piave, e già lavorano molto con Justeat, altra piattaforma conosciuta, e con i fattorini della pescarese Green Bike. «Siamo agli inizi con Deliveroo, appena una settimana dall’avvio», precisa Matteo Medri, «ma già riceviamo due ordini al giorno. Confidiamo negli aumenti di fatturato del 30 per cento che auspica l’azienda. Le condizioni per i ristoratori sono vantaggiose».
Vuoi mettere il piacere «dell’esperienza sensoriale che si vive andando fuori a cena in un ristorante» dice un giovane esercente, ma «il freddo e la voglia di stare in casa e magari degustare il cibo con amici e in famiglia, di sicuro faranno decollare il servizio».
Le vellutate di legumi sono i cibi più richiesti, attraverso Deliveroo, ai “Saperi Locali” di via Salara vecchia. La titolare del negozio bio, Paola Renzetti affiancata da Claudia Conte, ci ha «puntato molto su questo servizio per coprire tutta la città. Riceviamo molti ordini da Sambuceto, ma i nostri fattorini non bastano. Aspettiamo quelli di Deliveroo».
«Assolutamente crediamo in questa piattaforma», dice entusiasta Antonio Irollo che porta avanti l’attività di famiglia, L’Officina della pizza in piazza Garibaldi, con la madre Anna Di Martino, «ho conosciuto Deliveroo a Milano e funzionerà anche a Pescara. Noi stiamo pubblicizzando molto il servizio e distribuiamo già due ordini al giorno». (c.c.)