Commercianti truffatiEcco il video-verità

18 Giugno 2008

Con carte di credito clonate hanno truffato decine di commercianti di Pescara e di altre città italiane prima di essere arrestati dai carabinieri. Uno dei due imbroglioni è stato smascherato grazie ad un video: nelle immagini si vede il falso cliente che intende acquistare un Rolex. La trattativa va avanti addirittura per 20 minuti prima di trovare l'accordo: il commerciante concede un grosso sconto e riesce a vendere il prezioso orologio per 5.360 euro. Ma la carta di credito è falsificata. Tutto documentato dalla telecamera della gioielleria.
Guarda: il video

PESCARA. Il cliente si presenta di prima mattina. E’ affabile e interessato: vuole un Rolex. La trattativa va avanti per venti minuti prima che il cliente si accordi con il commerciante che in cambio di uno sconto riesce a vendere il prezioso orologio per 5.360 euro. La telecamera della gioielleria riprende tutto.
 
E per i carabinieri che gli stanno dando la caccia non ci sono dubbi: è la banda della truffa. Una coppia che, a giudicare dalla lunga lista di negozi già barrati, con le carte bancomat e di credito clonate e un documento contraffatto ha fatto acquisti già a Milano, in Emilia Romagna e in alcune zone del Lazio e della Basilicata.
 
Da alcuni giorni si era fermata a fare shopping a Pescara, ma la carta non sempre ha funzionato, qualche commerciante si è insospettito mentre i due promettevano di andare a ritirare il contante e poi non si presentavano. La coppia è stata segnalata a bordo di una Opel Zafira ai carabinieri. E in breve tempo è arrivata la risposta del Nucleo operativo del tenente Salvatore Invidia che venerdì scorso ha arrestato Franco Flaminio, 41 anni, e Marco Minichini (33), napoletani con precedenti.
 
Le accuse: truffa aggravata continuata, falsità materiale, uso di atto falso e indebito utilizzo di carte di credito contraffatte. «Adesso si tratta di risalire agli intestatari delle carte e capire come sono stati acquisiti i codici», spiega il comandante provinciale Giovanni Esposito Alaia, «è possibile che dietro di loro ci sia un’organizzazione più ampia». Per ora c’è la merce sequestrata: 12mila euro di materiale tecnologico tra consolle di giochi Nintendo, telefonini, computer e modem, ma anche scarpe di marca e il Rolex acquistati nei negozi di Pescara a spese di ignari cittadini. «Tutto materiale che sarebbe stato rivenduto», commenta il tenente Invidia, e tutto acquistato a spese degli ignari titolari dei codici clonati. «Se hanno fatto denuncia, c’è possibilità di essere rimborsati dall’assicurazione», spiega il comandante della compagnia Pasquale Del Gaudio.
Guarda: il video
Leggi: il ladro della farmacia