Commercio in crisi, l’assessore chiama a raccolta i negozianti

I rappresentanti delle associazioni di categoria invitati a partecipare alla commissione di domani Tra i punti da affrontare, anche il calendario degli eventi natalizi. E in centro spuntano nuove attività
PESCARA. «Aiutare il commercio, agevolarlo». È questo lo spirito che anima il Comune, in vista dell’inverno e delle festività natalizie che possono rappresentare una buona occasione per i negozianti. Se ne parlerà domani nel corso di un incontro che vedrà seduti attorno a un tavolo l’assessore comunale a Turismo, Grandi eventi e Commercio Alfredo Cremonese, la commissione comunale presieduta da Fabrizio Rapposelli e i rappresentanti delle associazioni di categoria. Non sarà solo un momento di confronto, spiega Cremonese, che ha voluto instaurare «un tavolo di lavoro permanente» per mantenere il dialogo sempre aperto e ha avviato anche una serie di incontri con i singoli negozianti e nei mercati, direttamente all’interno delle loro attività, «per capire i problemi e valutare come può intervenire il Comune».
I PROGETTI. Cremonese non punta tanto sui singoli eventi, per rilanciare il commercio, ma su «iniziative che durino più giorni, ad esempio nel periodo di Natale, con degli appuntamenti caratteristici» perché a Pescara va generato «un turismo diverso da quello mordi e fuggi», dice. L’assessore pensa anche a un «sito per pubblicizzare gli eventi, e quindi con finalità turistiche. Ma commercio e turismo sono strettamente legati per cui si può pensare di dedicare una parte del sito anche ai commercianti, una specie di vetrina digitale». E, a proposito di turismo, «serve una regia sovracomunale, per la promozione» e di questo il Comune intende parlare con la Regione. Il momento non è dei più semplici, e lo rimarca Gianni Taucci della Confesercenti. Descrive un «trend che continua ad essere negativo per i punti vendita del commercio puro mentre è positivo per il food», che può essere una «opportunità» anche se il numero sempre maggiore di attività in questo settore fa ritenere che arriverà il momento in cui «si guadagnerà tutti meno».
LE PROPOSTE. La Confesercenti è concentrata sulle sfide da affrontare. «Il futuro che ci attende è di dialogo con il digitale» per cui non si può prescindere da un cambio di passo e di mentalità. «Chi si aggiornerà potrà mantenere in vita l’attività e sostenere i costi. È fondamentale lavorare con degli strumenti nuovi, come il cellulare, oltre che puntare alla fidelizzazione dei clienti». Tra le azioni della Confersercenti per gli associati ci sono anche quelle che riguardano le nuove frontiere della comunicazione e durante un incontro serale si è parlato di geolocalizzazione del punto vendita, «indispensabile per far sapere rapidamente al cliente cosa vende un negozio e anche per contattarlo». Taucci suggerisce poi di «seguire un percorso ben definito per il centro commerciale naturale, che non può fermarsi al lavoro realizzato fino ad oggi» dall’amministrazione comunale precedente. «Si deve andare oltre un quadrilatero con una insegna. Va creata una struttura, una regia, anche per intercettare fondi da Comune, Camera di commercio, Regione, e vanno fatte delle scelte su mobilità e parcheggi, per esempio». Se poi si vuole puntare sugli eventi «non bastano più quelli di un giorno, come la notte dello shopping».
IL RILANCIO. Tra le strade in cui fare acquisti, via Trento sta vivendo un momento di «massimo splendore». Dopo una serie di chiusure, «stanno per aprire i battenti due nuove attività, tutte e due di abbigliamento ed è sempre positivo che ad investire siano degli imprenditori abruzzesi e non delle catene commerciali che destinano i soldi dei nostri consumatori altrove», dice Enzo D’Ottaviantonio della Confcommercio. «Vuol dire che queste persone credono nella città e nelle sue potenzialità», aggiunge il commerciante. Sempre dalla Confcommercio, per Vincenzina De Sanctis è pressoché fisiologico che «aprano nuove attività nei locali rimasti vuoti, e ci auguriamo che accada così anche in futuro». Ma sulle prospettive del commercio, De Santis attende di valutare «i contenuti della riunione di domani».
LE CRITICHE. Da via Roma, altra strada dello shopping, Roberto Di Tommaso (Wp store) commenta che non ci sono le condizioni per essere troppo «positivi» anche se c’è «fiducia nella nuova amministrazione» che dovrà «lavorare molto per farci dimenticare alcune brutture legate alla giunta precedente». E si riferisce «alla città trasandata, alla mancanza di sicurezza, al parcheggio dell’area di risulta dove le commesse vanno preferibilmente in gruppo», per paura delle persone moleste che si aggirano tra le auto e «intimoriscono anche le clienti». Non aiutano il commercio, prosegue, «gli episodi di violenza degli ultimi mesi in pieno centro, la concorrenza delle vendite on line, i centri commerciali, i costi altissimi degli affitti, sia per chi vuole aprire nuove attività sia per chi ne ha una». Di Tommaso è convinto che si debba essere «positivi ma non c’è nulla che ci dia la grinta» e forse per imboccare la strada giusta ci si «dovrebbe far aiutare da esperti del settore» in grado di elaborare una strategia per «riportare le persone in centro». Nel suo negozio, il commerciante cerca di catturare l’attenzione dei pescaresi organizzando una serie di iniziative, dalla presentazione di libri alla musica abbinata allo sport. Ma tutto attorno «alcune attività nascono e muoiono nel giro di poco».
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