Commercio in lutto: è morto a 68 anni il ristoratore Vianello

11 Aprile 2020

Stroncato da un malore improvviso il proprietario del locale  Acquapazza in via Italica. Dolore sui social tra amici e clienti 

PESCARA. Un uomo riservato, a modo. Benvoluto da tutti. Un nonno e un padre amorevole e un compagno di vita affidabile.
Chi lo conosceva bene, lo descrive facendo ricorso a tutte le parole più belle. Si è spento improvvisamente per un infarto fulminante Ernesto Vianello. Pescarese, 68 anni, compiuti lo scorso primo aprile, era il titolare del ristorante Acquapazza su via Italica a Porta Nuova. Vianello ha avuto un malore improvviso nel tardo pomeriggio di giovedì.
L'intervento tempestivo dell'ambulanza del 118 non è servito. Gli operatori non hanno potuto fare altro se non constatarne il decesso. Lascia così, senza parole, in giornate difficilissime per via dell'emergenza sanitaria, la compagna Paola Cetrullo, al suo fianco da sempre nella vita, ma anche nell'avventura gastronomica del ristorante. Nello sconforto più profondo anche i figli, Erika e Fabrizio, quest'ultimo in Spagna dove vive e dalla quale non potrà fare rientro per dare l'estremo saluto al padre per via della pandemia.
Vianello lascia anche i due nipotini, Angelica e Valerio, le sue tre sorelle Nutina, Gianna e Marina e il fratello Peppino. Circa un anno fa il ristoratore aveva subito un piccolo intervento cardiaco.
«Un'operazione di routine», dice Laura Uberti, cugina di Paola Cetrullo. «Da allora non aveva avuto alcun problema. Fino a giovedì, quando nel tardo pomeriggio ha perso i sensi». Da quello svenimento Vianello non si è più ripreso. È morto nella sua casa a Porta Nuova, nella palazzina familiare dove viveva insieme alla sua amata Paola e ai parenti di lei.
«Ernesto è sempre stato appassionato di cucina. Ogni occasione era sfruttata per preparare qualcosa di buono per tutti», ricorda Laura Uberti, «Tantissimi anni fa, insieme a Paola, hanno deciso di aprire il ristorante di pesce in via Italica. Si dedicavano anima e corpo. Entrambi passavano intere giornate lì e la sera fino a tardi. Poi la domenica, a pranzo, ospitavano sempre Franco ed Ermanno, due amici cari, di infanzia. Una presenza costante». Prosegue Uberti: «Con Paola erano una coppia unitissima, affiatata. Condividevano tutto, ogni singola decisione, ogni momento della giornata. Ernesto era una persona splendida. Faceva tante battute e con i clienti del ristorante era sempre disponibilissimo. Adorava i suoi nipotini, con i quali passava del tempo non appena possibile».
La notizia dell'improvvisa scomparsa del ristoratore pescarese è rimbalzata subito sui social, con il cordoglio dei moltissimi amici e clienti affezionati del ristorante. Rispettando le sue volontà, Vianello sarà cremato.
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