Commercio, proposte di rilancio

6 Maggio 2020

Fratelli d’Italia: stop alla tassa di occupazione. L’assessore: ci stiamo lavorando

FRANCAVILLA. Sospendere la tassa per l'occupazione del suolo pubblico per andare incontro alle esigenze degli esercenti e rilanciare il commercio. È questa la proposta avanzata dal direttivo Fratelli d'Italia di Francavilla, contenuta all'interno di un comunicato: «La nostra cittadina si appresta ad affrontare l'estate più difficile dalla fine della seconda guerra mondiale, per questo è di fondamentale importanza saper gestire in maniera corretta la ripartenza, onde evitare una catastrofe economica». E prosegue: «Proponiamo di sospendere la tassa per l'occupazione del suolo pubblico per tutta l'estate, in modo da consentire a tutti gli esercizi di adottare il doveroso distanziamento sociale, senza un ulteriore aggravio economico».
Sul punto interviene l'assessore al commercio Luisa Russo (nella foto) che spiega: «L'amministrazione sta studiando una serie di misure a sostegno della categoria commerciale, che risulta essere tra quelle maggiormente in ginocchio a seguito dell'emergenza coronavirus. Ne abbiamo già discusso in maggioranza, dopo aver ascoltato albergatori, titolari di bed and breakfast e associazioni di categoria, per concedere gratuitamente il suolo pubblico, anche non immediatamente adiacente l'attività».
L'assessore va oltre e illustra delle idee pensate per il rilancio: «Stiamo valutando di concedere alle associazioni sportive l'utilizzo dei parchi, così come quello delle spiagge libere nelle ore serali per andare incontro alle necessità di tutte quelle attività eventualmente interessate». E fornisce delle tempistiche per mettere in pratica tali misure: «Il pacchetto è quasi completo, stiamo attendendo l'approvazione del bilancio, ma soprattutto quello del decreto da parte del governo in materia economica, per avere contezza delle risorse su cui l'Ente potrà realmente fare affidamento». A tal proposito, in mattinata il sindaco rispondendo a una domanda, ha fatto presente che per quanto si voglia defiscalizzare bisogna sempre fare i conti con le esigenze di bilancio, necessarie per la vita del Comune. (a.d.s.)
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