Commercio, venerdì nero per vendite e presenze

4 Dicembre 2019

Bilancio negativo degli esercenti della zona Sirena e di piazza Sant’Alfonso «La colpa? Mancano eventi che richiamino gente. Speriamo nel cartellone»

FRANCAVILLA AL MARE. Tante aspettative ma pochi risultati. È stato questo il “black friday” per i commercianti di Francavilla, delusi da un giro d’affari che non è riuscito a decollare nemmeno in occasione del fine settimana caratterizzato da sconti compresi tra il 30 e il 50%. Nonostante l’accensione delle luminarie natalizie abbia richiamato tante persone alla Sirena, poche poi si sono fermate a fare shopping. A finire sotto accusa, secondo i commercianti, sono i centri commerciali e l’online che, con il tempo, stanno conquistando sempre più mercato. Ancora peggio in zona Sant’Alfonso, dove gli esercenti denunciano mancanza di attrattive in grado di richiamare visitatori e passeggio.
«Rispetto all'anno scorso, nei giorni del black friday abbiamo incassato quasi la metà», dice Jessica De Luca che lavoro nel negozio Yamamay su viale Nettuno. «Ci eravamo preparate con cura, allestendo le vetrine e decorando il negozio. Avevamo anche rinforzato il personale, ma all’atto pratico il lavoro non c’è stato. Questo, nonostante gli sconti fino al 30%», prosegue la commessa. «Al contrario, da quello che mi dicono a Megalò c’erano file ovunque. Forse i clienti preferiscono rivolgersi a centri in cui trovano di tutto, dall’abbigliamento all’elettronica, fino al supermercato. È un peccato però, anche perché questa zona è stata curata con addobbi natalizi molto carini. Speriamo di rifarci nel corso di questo mese».
Molto simile il pensiero di Cinzia Tucci e Giulia Gondolino di Ego: «Di gente se ne vede poca e difficilmente spende. Durante il periodo estivo le cose vanno meglio, ma in inverno no. I centri commerciali stanno uccidendo le attività cittadine, non solo a Francavilla. Ce ne sono tanti e richiamano il grosso della clientela. Noi abbiamo altri due negozi a Vasto e Termoli che venerdì hanno lavorato alla grande. Qui no». E ancora: «Ma non è solo un problema di “black friday”, questo è un anno negativo. Forse anche per colpa del tempo. Le temperature estive fino a ottobre non hanno certo aiutato». E se alcuni negozi, come Diana Boutique e Freewere Abbigliamento fanno sapere di lavorare essenzialmente con la clientela affezionata, c'è anche chi come Markette, di Benedetto De Rubeis, ha deciso di non aderire al venerdì nero degli sconti: «Dopo le non felici esperienze degli anni passati ho preferito evitare. Certo, venerdì il negozio era vuoto, ma la mia è una scelta ben precisa. I grandi fanno tanta pubblicità intorno al “black friday” e per i commercianti come noi partecipare o meno diventa quasi ininfluente».
Il problema diventa più ampio se ci si sposta nell’altro polo cittadino, quello di piazza Sant’Alfonso dove chi ci lavora, oltre alle già citate cause, aggiunge l’assenza di qualcosa in grado di richiamare gente: «Abbiamo fatto sconti dal 30 al 50%, ma il lavoro è stato davvero scarso», dice Elisabetta Scataglini di Horo Fashion. «Almeno alla Sirena c’è il pontile che attira le persone, anche sono per un selfie. E quest’anno hanno addobbato veramente bene. Da noi manca. Non voglio fare polemica, visto anche il lavoro che l’amministrazione ha fatto per la nostra zona l’anno scorso, ma ritengo che bisognerebbe pensare a qualcosa per stimolare il passeggio, altrimenti questa zona rimane deserta, com’è oggi. A Pescara», continua, «hanno piazzato il Titanic. Bello o brutto che sia, è comunque un qualcosa che suscita la curiosità di chi poi va in piazza Salotto per farsi una foto. Da noi nulla. Sappiamo che dal 15 dicembre in piazza arriverà il pony, grazie al maneggio Lord Mario e all’associazione Nuova Asterope, con la possibilità per i più piccoli di fare un giro a cavallo in un percorso dedicato. Speriamo che almeno questo possa risvegliare un minimo il movimento, anche se occorre pensare a qualcosa di più concreto e soprattutto più a lunga durata per il bene di tutta la zona».
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