Commessa palpeggiata, espulso il 48enne

Il nigeriano arrestato lunedì dalla polizia in un negozio torna libero e finisce in un Centro per i rimpatri
PESCARA. Sarà rimpatriato il 48enne nigeriano che lunedì mattina è stato arrestato dagli agenti della squadra Volante dopo aver palpeggiato la commessa di un negozio, in un centro commerciale a Porta Nuova. Le ha toccato con insistenza il fondoschiena, mentre la donna stava sistemando della merce sugli scaffali, approfittando di un momento di distrazione della malcapitata, voltata di spalla rispetto ai clienti.
La commessa, sentendo la mano che indugiava sul fondoschiena, ha cominciato immediatamente ad urlare e così ha richiamato l’attenzione dei colleghi mentre il 47enne, facendo finta di niente, si è allontanato dalla donna con fare indifferente ma è comunque rimasto nella struttura, senza allontanarsi. Lì lo hanno trovato nei minuti successivi i poliziotti che hanno ricevuto la segnalazione dell’accaduto dagli altri dipendenti del negozio. Gli agenti della Volante, diretti da Pierpaolo Varrasso, lo hanno fermato, identificato e poi arrestato in flagranza per violenza sessuale e per lui si sono aperte le porte del carcere.
L’arresto è stato poi convalidato e il giudice per le indagini preliminari ha applicato nei suoi confronti la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa per cui il nigeriano è stato scarcerato.
Il questore Luigi Liguori, nel momento in cui l’ultimo è tornato libero, avendone accertato l’irregolarità sul territorio nazionale, ha disposto la sua espulsione e che, nel frattempo, sia trattenuto in un Centro di permanenza per il rimpatrio. Una volta nella struttura saranno acquisiti i documenti necessari, con il relativo lasciapassare, per procedere al rimpatrio del 48enne nel suo paese di origine. (f.bu.)

