Commissione idrica, c’è lo scontro
De Santis (Lega): «Siamo contrari». Marcozzi: «È utile per la nostra regione»
PESCARA. L’istituzione di una commissione al Sistema idrico e ai cambiamenti climatici provoca un botta e risposta tra il portavoce della Lega abruzzese, Francesco De Santis, e la consigliera regionale del Gruppo misto, Sara Marcozzi. «Non sapevamo chi fosse fino ad oggi il consigliere regionale di opposizione in procinto di aderire al centrodestra», ironizza De Santis, «con l’aspirazione di ottenere la presidenza della istituenda ipotetica commissione permanente. Ringraziamo per questo Sara Marcozzi, e ora aspettiamo anche di sapere a quale partito del centrodestra sia venuta in mente questa genialata. Assistiamo al paradosso di dover leggere la lezioncina che il consigliere Marcozzi ci propina accusando l’attuale Governo Marsilio di, testualmente, scarsa efficienza della governance abruzzese dell’acqua. Non smentendo, a questo punto, il suo flirt con un pezzo di questo centrodestra. Prendiamo atto che la consigliera regionale Sara Marcozzi nel suo percorso politico ed amministrativo è stata più volte eletta con il Movimento 5 Stelle cavalcando l’antipolitca, promettendo ai suoi elettori di entrare nel sistema per cambiarlo da dentro. Ma dopo ormai dieci anni, nella migliore tradizione trasformista che vede nel suo capo politico Luigi Di Maio il più esperto interprete, l’unica cosa che è riuscita a cambiare sono le proprie idee».
Secca replica di Marcozzi: «Leggo con sorpresa e stupore le avventate dichiarazioni del neo portavoce della Lega Abruzzo in merito alla mia proposta di istituzione di una Commissione permanente dedicata al Sistema Idrico e ai Cambiamenti Climatici. Una scelta difficile da capire sia nel metodo che nel merito. Disfunzionale nel metodo, dal momento che la Lega, fino a oggi, non ha mai sollevato dubbi in nessuna delle sedute della Giunta per il Regolamento in cui è stato trattato il tema e ha persino votato a favore del provvedimento lo scorso 11 maggio. Nel merito poiché la ratio di una commissione unica – al posto delle attuali due – che si occupi di tutti gli impieghi dell’acqua abruzzese (idropotabile, idroelettrico, agricolo, industriale) è quella di avere finalmente una visione di insieme».

