Commissioni, ecco presidenti e vice

19 Luglio 2024

E dopo l’elezione scoppia la polemica interna alla minoranza: sott’accusa il Pd

MONTESILVANO. La nuova amministrazione comunale di Montesilvano pronta a entrare nel vivo della sua attività. Ieri mattina, i componenti di maggioranza e opposizione hanno proceduto all’elezione dei presidenti e dei vicepresidenti di tutte le commissioni. Per Affari istituzionali, il presidente sarà Danilo Palumbo, mentre la vicepresidente Francesca Giuliani. La commissione Bilancio sarà capitanata da Deborah Comardi, sostituita da Luca Verrocchio. Sarà, invece, Damiana Rossi a presiedere la commissione Urbanistica, mentre Pietro Gabriele farà le sue veci. La commissione Lavori pubblici sarà guidata da Remo Scarsella, mentre in caso di assenza sarà Fabrizio D'Addazio a prendere il suo posto. Sarà a capo della commissione Servizi, invece, Simona Acciavatti, con Carmela Carnevale come vice. Il Commercio sarà guidato da Adriano Tocco o, in alternativa, da Manuela Natale. Sanità e servizi sociali saranno presieduti da Simona Del Vinaccio o dalla sua vice Giuliani.
La commissione Cultura sarà guidata, invece, del presidente Luca Ametta o da Stefano Girosante. La commissione Politiche occupazionali sarà presieduta da Del Vinaccio, sostituita da Carnevale. La commissione Statuto e regolamenti vedrà alla presidenza Feliciano D’Ignazio e alla vicepresidenza Verrocchio. Infine, la commissione Vigilanza e Garanzia, appannaggio della minoranza, sarà presieduta da Girosante o dal vice Marco Forconi. Ed è proprio in merito a quest’ultima commissione che si è verificata la prima spaccatura interna alla minoranza, con due candidati D’Addazio e Girosante, e l’astensione della maggioranza. Un episodio che non è piaciuto ai tre consiglieri di opposizione D’Addazio, Giuliani e Verrocchio. «È palese la comunione di intenti tra partiti di maggioranza e Pd, già percepita durante il primo consiglio comunale e confermata anche in questa occasione», commentano. «I partiti di maggioranza e lo stesso Pd hanno mostrato ancora una volta una totale inosservanza dei principi di democrazia e rappresentanza in consiglio. Il Pd ha monopolizzato tutti i ruoli chiave spettanti alle minoranze con il beneplacito dei partiti di maggioranza. Per le forze di opposizione, che mai come ora possono essere definite al plurale, si preannuncia un periodo di intenso lavoro e di sfide». (a.l.)