Compra un libro e donalo ai detenuti

19 Maggio 2016

PESCARA. Quarta edizione per la Colletta del libro a favore dei detenuti del carcere di Pescara e dei minori ospitati nelle case di accoglienza. Organizzato dal Centro sviluppo per il volontariato,...

PESCARA. Quarta edizione per la Colletta del libro a favore dei detenuti del carcere di Pescara e dei minori ospitati nelle case di accoglienza. Organizzato dal Centro sviluppo per il volontariato, dall'associazione Stella del mare, dalla casa circondariale di Pescara e dall'arcidiocesi di Pescara-Penne, l'appuntamento di domani e sabato prevede la possibilità di acquistare dei libri, in 6 librerie di Pescara, una di Montesilvano e una di Spoltore, da consegnare poi ai volontari che saranno presenti all'uscita di ciascuna libreria. L'iniziativa è stata presentata ieri nei locali del Csv, dal presidente Casto Di Bonaventura, dall'assessore regionale alle Politiche sociali Marinella Sclocco, dalla funzionaria del San Donato Ylenia Di Febo, da un ex detenuto, ora affidato ai servizi sociali, e da un detenuto del carcere di Pescara. Con una novità: quest'anno si potrà personalizzare il libro che si deciderà di donare (non si accettano libri usati), con una dedica. Una via d'uscita verso una nuova vita, quella del libro, per alcuni detenuti. Come per Paolo (nome di fantasia), ieri alla presentazione della Colletta del libro. Dieci anni da scontare in carcere (gliene sono rimasti tre), dice di essere da sempre un «grande lettore. Prima di entrare in carcere, leggevo Dostoevskij, Tolstoj, Goethe, Hugo, Cechov e altri», racconta, mentre alla domanda su come possa finire in carcere un lettore così forte, risponde che «la lettura non impedisce di fare un passo falso». Ma se da un lato, secondo il detenuto, la conoscenza dei grandi romanzi della letteratura non rappresenta uno scudo sicuro a un «passo falso», dall'altro «aiuta a rendersi conto del male commesso. Perché noi ci dobbiamo mettere sempre nei panni di chi ha subito il male». Per Marco, invece, altro nome di fantasia, 12 anni dietro alle sbarre, ora ai servizi sociali, i libri preferiti sono quelli sulla «storia del 1800. Leggere un libro in carcere», rimarca, «fa andare la mente al di là delle mura. Molto più di quanto possa fare la tv». Le librerie pescaresi che hanno aderito all'iniziativa sono Edizioni San Paolo, Mondadori, Feltrinelli, Librincentro, Primo Moroni e Rusconi. A Montesilvano On The Road e a Spoltore Giunti al Punto, all’Arca.

Vito de Luca