Computer bloccati alla Asl, guasto risolto

Ospedale: stop ai disagi al Cup, al pronto soccorso e in altri reparti. Il sistema era andato in tilt venerdì
PESCARA. Il sistema informatico della Asl, bloccato da venerdì pomeriggio, è tornato operativo. Il servizio è stato ripristinato ieri sera, intorno alle 21, dallo staff coordinato dall’ingegner Marco De Benedictis, direttore Uoc Sistemi informativi della Asl.
Il guasto, che ha provocato rallentamenti nelle visite mediche programmate mandando in tilt il Cup e altri reparti dell’ospedale, è stato causato da un malfunzionamento del sistema provocato da un regolare aggiornamento tecnologico.
Secondo la Asl, si è trattato di «un imprevedibile blocco critico di tutti i sistemi engineering». Il problema è stato «causato da un malfunzionamento di Oracle» che ha coinvolto diversi reparti ospedalieri: sono rimasti senza linea «il Cup, Centro unico di prenotazione, il settore della contabilità e del personale, il dipartimento Trasfusionale, Anatomia patologica e tutte le relative integrazioni con Pronto soccorso, Laboratorio e Radiologia», secondo quanto comunicato dall’azienda sanitaria immediatamente dopo il blocco avvenuto dopo le 15 di venerdì scorso.
Il manager della Asl, Vincenzo Ciamponi, ha seguito con i tecnici tutte le fasi operative del disservizio: «Stiamo facendo il possibile per risolvere il problema e riattivare il servizio a beneficio dell’utenza», aveva detto subito dopo il blocco, e ieri c’è stato il ripristino. E da venerdì pomeriggio il Cup, anche se con personale ridotto, ha lavorato fino alle 19 (il call center ha chiuso un’ora prima) per smaltire l’elenco delle prestazioni. È stata data precedenza ai casi più urgenti. L’utenza ha potuto comunque eseguire le visite mediche in ospedale rimandando i pagamenti ad altra data.
Disagi anche per il personale medico e infermieristico che ha dovuto registrare a mano, in versione cartacea, ogni singolo dato dei pazienti. I dati saranno in seguito ritrasferiti sulla rete informatica, una volta ripristinata.
La Asl ha precisato che «sono state prese le contromisure per minimizzare i disservizi, per garantire gli accessi ed il regolare svolgimento delle prestazioni sanitarie». E «scusandosi per i disagi» provocati ai pazienti, la direzione sanitaria ha informato che «adotterà i relativi provvedimenti nei confronti del fornitore dei citati sistemi software, responsabile del mancato ripristino dei sistemi nonché delle suddette problematiche». (c.co.)
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