Comune a caccia dei morosi Imu: mancano oltre 6 milioni di euro

18 Febbraio 2022

Tecnici al lavoro per recuperare le tasse inevase del 2021, ma anche quelle degli anni precedenti L’assessore: «Conosciamo bene gli inadempienti, siamo pronti a rendere più agevoli i pagamenti»

MONTESILVANO. Il secondo anno di pandemia e le difficoltà economiche dei montesilvanesi non incidono sul pagamento delle tasse, ma resta comunque alta la cifra relativa ai mancati incassi per il Comune adriatico.
È quanto emerge dai dati comunicati dall’assessore al Bilancio, Valentina Di Felice, in merito ai pagamenti Imu effettuati dai montesilvanesi nel corso del 2021, e alle attività di accertamento compiute dagli uffici tecnici per cercare di recuperare i mancati incassi degli anni precedenti. Partendo dall’anno appena terminato, il gettito complessivo previsto per le casse comunali di Montesilvano è stato pari a 11 milioni 594mila euro, ma attualmente, a due mesi dalla scadenza del saldo previsto il 16 dicembre, sono stati pari a circa 10milioni gli incassi registrati, con un tasso di morosità del 13,8 per cento.
È bene evidenziare che ciò non significa che quasi 14 contribuenti su 100 non pagano l’Imu, dal momento che le cifre dovute da ciascun utente sono chiaramente molto diverse tra loro. «La fotografia della situazione degli introiti relativi all’Imu per l’anno 2021», commenta l’assessore Di Felice, «delinea un quadro in linea con gli anni passati, nonostante la situazione derivante dalla pandemia. A rimanere costante è rimasta soprattutto la capacità di riscossione coattiva in linea con la media nazionale. Il flusso ordinario è di poco superiore agli 11 milioni e mezzo di euro e nell’anno appena concluso ci sono stati 32.766 versamenti per un ammontare di circa 10 milioni. Il Comune è consapevole dell’esistenza di una parte che stenta a pagare e li rincorre sempre cercando di introitare quelle somme attraverso lo strumento dell’accertamento».
Come ricorda l’esponente della giunta, che da poco ha assunto l’incarico al Bilancio sostituendo la collega Deborah Comardi, dopo le sospensioni normative previste nella fase più drammatica della pandemia, nell’ultimo anno sono ripresi gli invii delle cartelle ai morosi registrati negli anni passati. Nel dettaglio, i primi mesi del 2021 sono stati emessi gli avvisi di accertamento relativi al 2015, mentre negli ultimi mesi dell’anno passato quelli relativi al 2016, per un totale di 4.576 cartelle e un importo di 5 milioni e 669mila euro circa. Di questi, finora sono stati 932 gli avvisi già saldati, per un importo di 138mila euro, e 120 quelli per i quali sono state concesse rateizzazioni e che sono stati quindi pagati parzialmente, per un totale di 306mila euro già incassati.
«Considerando che la maggior parte degli accertamenti del 2016 sono stati emessi a fine anno», spiega l’assessore, «per il quadro degli introiti è ancora tutto in divenire. Alla luce di questi dati siamo molto soddisfatti per aver mantenuto inalterata la capacità di riscossione del Comune in un anno difficile sotto ogni punto di vista. Non siamo all’oscuro degli inadempienti, li conosciamo bene», evidenzia, «il nostro obiettivo è quello di rendere gli impegni tributari più agevoli per i contribuenti con l’ausilio del personale degli uffici tributi».
Per andare incontro alle famiglie e alle attività commerciali della città, inoltre, negli ultimi anni l’amministrazione comunale ha deciso di non aumentare le aliquote Imu, nonostante la legge di bilancio nel 2019 avesse dato agli enti locali tale possibilità. Alla luce delle difficoltà economiche legate alla pandemia, maggioranza e opposizione hanno concordato di lasciare inalterate le bollette per evitare ulteriori brutte sorprese per i residenti e per coloro che possiedono immobili a Montesilvano.