Comune e commercianti: viale Muzii senza ciclabile

20 Settembre 2019

Foschi incontra i negozianti e chiede un nuovo piano: «Già chiuse tre attività:   tracciato da togliere o modificare, vanno ripristinati parcheggi e fermate bus» 

PESCARA. «La pista ciclabile di via Leopoldo Muzii va modificata, se non addirittura eliminata, e ricostruita su una strada parallela per restituire ossigeno a una arteria oggi pesantemente danneggiata da un’opera inutile».
Così il presidente della commissione Sicurezza e Mobilità, Armando Foschi, al termine dell’incontro, ieri, con una delegazione di commercianti di viale Muzii.
I negozianti da anni protestano contro quel tratto di ciclabile che ha «danneggiato i nostri affari» e che ha fatto abbassare almeno tre serrande «su 14 vetrine che ancora resistono» annota il presidente della commissione, «e che rappresentano un avamposto di sicurezza e di legalità in un asse viario che oggi si trova in una zona critica della città, a due passi dalle aree di risulta e da piazza Santa Caterina».
Negli ultimi 4 anni un solo nuovo negozio (di abbigliamento) aperto lungo la via. Secondo Foschi, su viale Muzii «vanno ripristinati i parcheggi; le piste ciclabili, alle quali non siamo contrari, ma vanno costruite in maniera razionale dove non danneggiano le realtà del territorio proprio per favorire la mobilità ciclabile».
Foschi annuncia che «nelle prossime settimane effettueremo un sopralluogo sul posto con l’ufficio tecnico comunale, convocando anche la Tua e Ambiente Spa per verificare l’immediata fattibilità di un’isola ecologica per ospitare i bidoni della spazzatura, oggi in mezzo alla strada, e una fermata del bus, ritagliando un quadrato su una pista dove passano al massimo due o tre ciclisti al giorno in estate». Nel frattempo «inoltreremo una richiesta formale al sindaco Carlo Masci, per chiedere di ridurre perlomeno a una sola corsia di marcia il rettilineo ciclabile, ripristinando i parcheggi, circa una ventina, fondamentali per le 14 attività commerciali storiche che ancora coraggiosamente resistono lungo il viale».
I commercianti presenti all’incontro in Comune con Foschi, hanno ricordato gli anni di battaglie per fermare i lavori della pista, gli esposti in procura, le raccolte di firme.
Un grido disperato finito nel vuoto perché la «scellerata pista voluta dalla giunta Alessandrini», parole del presidente della commissione, poi è stata realizzata tra la rabbia dei negozianti che non hanno mai smesso di lamentarsi. E qualcuno di loro si è arreso, tra cui un negozio di vernici con attività trentennale alle spalle e uno storico fornaio.
«Oggi», ha proseguito Foschi «abbiamo voluto sentire di nuovo i commercianti per capire se, trascorsi alcuni mesi dalla chiusura del cantiere, la situazione viaria della strada fosse migliorata o se si fosse trovato un equilibrio. La risposta è stata chiara: quella pista ciclabile, ben lontana dall’incentivare l’uso delle bici come mezzo di locomozione, è stata una mannaia per residenti e commercianti».