Comune e Wwf: stop al deposito dei rifiuti

CEPAGATTI. Amministrazione comunale di Cepagatti e Wwf si schierano contro l’insediamento di un deposito di rifiuti speciali, pericolosi e non, in via della Bonifica, nella frazione Vallemare. Il no...
CEPAGATTI. Amministrazione comunale di Cepagatti e Wwf si schierano contro l’insediamento di un deposito di rifiuti speciali, pericolosi e non, in via della Bonifica, nella frazione Vallemare. Il no del Comune è stato annunciato dal sindaco, Sirena Rapattoni, nel corso di un incontro, ai residenti di contrada Cantò e di Vallemare, dove c’è maggiore preoccupazione sull’iniziativa industriale.
Il progetto per la realizzazione di un deposito per rifiuti non pericolosi e pericolosi provenienti da servizi di micro raccolta differenziata, è stato presentato dalla società A&C Ambiente & Consulenze, di San Giovanni Teatino, che lo scorso 30 luglio ha trasmesso al Comune la documentazione sull’avvio della verifica di assoggettabilità a valutazione d’impatto ambientale (Via), in corso nei competenti uffici della Regione.
L’amministrazione Rapattoni intende presentare osservazioni, con l’obiettivo di contrastare l’attuazione del progetto. Inoltre, nel prossimo Consiglio sarà approvata una delibera con il parere contrario dell’ente all’impianto.
«Ci siamo mobilitati per presentare osservazioni sull'opera» dice il sindaco. «I nostri tecnici hanno evidenziato criticità relative all'attivazione dell'impianto. L’intervento è in contrasto con la variante al Prg adottata nel 2013, che esclude l'insediamento nella zona di attività con pericolo di incidente rilevante. Dagli atti, risulta che il sito ricade nel bacino del fiume Pescara, quindi in un'area interessata da straripamenti. Manca, infine, una stima degli effetti sulle case sparse vicine all’impianto e nei centri abitati di Vallemare e Cantò».
Annuncia battaglia contro l’insediamento anche il Wwf: «Non approfondiamo per il momento il discorso sull’impianto in sé, anche perché non è l’unico ipotizzato nella vallata: un altro progetto nel territorio di Rosciano è addirittura a ridosso del fiume Nora. Questi progetti sono l’ennesima dimostrazione di come nella gestione dei rifiuti la Regione continui ad agire come nel far west, senza regole e senza certezze. Non è possibile che in questo delicatissimo settore si debba continuare a rincorrere le iniziative di privati, senza conoscenza delle reali esigenze. Il 30 luglio, 15 associazioni hanno presentato alla Regione la richiesta di sospendere con effetto immediato, nella Val Pescara e nelle colline circostanti, il rilascio delle concessioni per l'apertura di nuovi impianti per il trattamento e/o per il deposito di qualsiasi tipologia, come per ampliamenti e modifiche di impianti già in esercizio, fino a quando non saranno censite e bonificate o quanto meno messe in sicurezza le discariche esistenti e fino a quando non venga varato un piano dei rifiuti regionale».
Gabriella Di Lorito
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