Comune, erogati gli aiuti per pagare gli affitti di casa

Città Sant’Angelo, è partita la distribuzione dei fondi alle famiglie indigenti La somma stanziata è di 53mila euro per coprire la spesa dei canoni del 2019
CITTÀ SANT’ANGELO. È di poco più di 53mila euro la somma che il Comune di Città Sant'Angelo ha corrisposto agli aventi diritto, per l'accesso alla locazione di immobili a uso abitativo. Si tratta di una misura pensata per aiutare tutte quelle persone in difficoltà con il pagamento del canone, circostanza resa ancor più tangibile dopo l'arrivo della pandemia, che oltre alla crisi sanitaria ha prodotto anche quella economica.
In questi giorni l'ente ha ricevuto i fondi stanziati a livello nazionale, provvedendo alla distribuzione tra gli aventi diritto. Gli importi riguardano il rimborso dei canoni di locazione per l'anno 2019 ma, trattandosi di una misura nazionale, è sempre l'amministrazione a far sapere che a breve sarà possibile presentare la domanda per l'anno 2020, quello cerchiato in rosso nel calendario dell'emergenza. A tal proposito occorre ricordare che per poter fare richiesta e ottenere così l'agevolazione è necessario rispettare una serie di requisiti atti a dimostrare lo stato di difficoltà economica delle famiglie. Il reddito annuo imponibile non deve essere superiore a due pensioni minime Inps, rispetto al quale l'incidenza del canone di locazione superi il 14 per cento.
Alternativamente, occorre dimostrare che il reddito annuo imponibile non superi quello stabilito per l'assegnazione di alloggi di edilizia popolare, vale a dire 12.923,82 euro e che l'incidenza dell'affitto sullo stesso sia superiore al 24 per cento. Inoltre, la possibilità di fare richiesta per accedere al contributo viene riconosciuta anche a quei soggetti che hanno un Isee non superiore a 35mila euro e che dimostrano di trovarsi in condizioni di precarietà determinate proprio dall'arrivo della pandemia, che ha determinato una riduzione del reddito Irpef superiori al 20 per cento nel periodo compreso tra marzo e maggio 2020 rispetto allo stesso dell'anno precedente.
Va inoltre dimostrato che, proprio in seguito a tale condizione, non si dispone di sufficiente liquidità per far fronte ai canoni di locazione o degli oneri accessori. Va precisato che l'accesso al contribuito non è cumulabile con altre forme di sostegno, quali ad esempio la percezione del Reddito di cittadinanza. Questo anche se la corresponsione della misura sia avvenuta solo per un periodo determinato e non continuativo. Nelle prossime settimane l'ente provvederà a fornire indicazione circa il periodo e le modalità per presentare domanda con cui accedere alla misura di sostegno. Nel frattempo fa sapere che le famiglie coinvolte per l'anno 2019 sono state 20.
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