Comune, il Pd resta solo dopo il sì al mini rimpasto

Le liste civiche disertano la conferenza stampa per la sostituzione di Del Vecchio Ma Alessandrini avverte: «Questa è la squadra, non c’è bisogno di altri ingressi»
PESCARA. Quella di ieri, doveva essere la conferenza stampa del «vogliamoci bene», per suggellare la pace ritrovata all’interno della maggioranza e del Partito democratico, che ha rischiato di frantumarsi nella scelta del candidato da eleggere alla presidenza del consiglio comunale. Invece, all’incontro convocato dal sindaco con i giornalisti per annunciare la sostituzione di Enzo Del Vecchio con Antonio Blasioli e la candidatura alla presidenza di Francesco Pagnanelli, si sono presentati solo esponenti del Pd. Fatta eccezione per l’assessore Stefano Civitarese, considerato un tecnico in giunta. I consiglieri della Sinistra italiana e delle liste civiche hanno disertato l’incontro istituzionale, lasciando sospettare più di un malumore all’interno della maggioranza per questo mini rimpasto che, ancora una volta, ha riguardato solo il Pd. Non le liste civiche che, pure, hanno dato un grosso contributo all’elezione di Marco Alessandrini. E quel malumore, inizialmente solo sospettato, è diventato certezza sentendo ieri i commenti di alcuni esponenti delle civiche che, per il momento, preferiscono rimanere anonimi. Questa supremazia del Pd, che fa e disfa la giunta e la presidenza del consiglio comunale a suo piacimento, non è andata giù soprattutto ad alcune liste civiche. Ed è per questo che ieri hanno presentato un documento al sindaco, già peraltro preannunciato nei giorni scorsi, per richiedere un incontro urgente di maggioranza «dove poter individuare tutti insieme», è scritto, «le soluzioni migliori per porre fine alla situazione di incertezza venutasi a creare». Il riferimento è a quello che è avvenuto nei giorni scorsi, quando all’interno del Pd si è assistito ad un duello tra Pagnanelli e il capogruppo Marco Presutti per la candidatura alla presidenza. Quel documento, seppur a scontro concluso, è stato ritenuto lo stesso attuale perché, sostengono le liste civiche, è sempre il Pd che decide tutto senza nemmeno consultare gli alleati. Scontata, dunque, la conferenza stampa di ieri. Salvo una frase pronunciata da Alessandrini a fine incontro che, di fatto, conferma la chiusura totale nei confronti di coloro che potrebbero aspirare a ruoli istituzionali. «Questa è la squadra», ha avvertito, «non ci sono necessità di nuovi ingressi». Confermato il passaggio di consegne per il posto di vice sindaco tra Del Vecchio e Blasioli che avverrà venerdì. Garbo istituzionale, è stato detto, perché si deve attendere che Claudio Ruffini lasci la segreteria particolare del presidente della Regione per andare in pensione prima dell’arrivo di Del Vecchio. Pagnanelli invece, dopo aver vinto la sfida con Presutti, deve ora giocarsi la presidenza al voto in consiglio, con il rischio di qualche sorpresa.
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