Comune in lutto, è morto Ventrella

Il dirigente del settore finanziario aveva 52 anni. Oggi i funerali a Fossacesia
MONTESILVANO. La malattia, poi la convinzione di esserne uscito, e di nuovo quel male che si è ripresentato, aggressivo, terribile. Pietro Ventrella, di Fossacesia, dirigente del settore finanziario del comune di Montesilvano, non ce l’ha fatta. È morto a 52 anni, lasciando tutti nello sgomento: non solo la moglie Mariateresa, medico, il figlio Vincenzo, la mamma Rosa e i fratelli Arturo e Angela, ma anche colleghi e amministratori che lavoravano con lui a Montesilvano e ne hanno apprezzato la preparazione, la professionalità, l’impegno e le doti umane. «Per i nostro Comune è davvero un colpo al cuore», dice il sindaco Ottavio De Martinis, che non riesce a capacitarsi di questa perdita. Ricorda la «bontà d’animo e il garbo» di Ventrella ma anche il suo essere «infaticabile sul lavoro, a cui teneva molto. Era riuscito a farsi voler bene da tutti e non pensavamo che la malattia ce lo portasse via, anzi qualche mese fa pensavamo che fosse uscito dal tunnel. L’ho sentito una decina di giorni fa, era stanco e affaticato e mi ha detto che non era facile. E ora sono sconvolto». L’ex assessore Anthony Hernest Aliano lo sentiva vicino, «amico», e ora si dice onorato di aver potuto apprezzare la sua intelligenza e la sua cultura trascorrendo «giorni e giorni a parlare di bilancio, di enti pubblici, di tecnicismi giuridici e contabili» ma anche di aver condiviso «momenti intesi, sorrisi e risate, all’insegna della goliardia».
«È stato uno degli artefici del Jova Beach Party», racconta Aliano, perché ha «trovato i fondi necessari per gli adeguamenti da realizzare. Le cose belle da realizzare per le città sono passate tutte attraverso la sua approvazione perché aveva la capacità di individuare i fondi. Era preciso, serio, puntuale, con lui si era creata una squadra, un apparato che lavorava al rilancio di Montesilvano e anche se era una persona riservata lo facevamo con il sorriso», dice Aliano citando non solo il sindaco De Martinis, che credeva fortemente in questo dirigente, ma anche l’assessore Deborah Comardi e il dirigente Marco Scorrano, «tutti uniti sullo stesso obiettivo». «Pensavamo che tornasse», dice ancora, «stavamo programmando il rientro e il 25 dicembre, quando ci siamo sentiti per gli auguri, mi è apparso fiducioso. Ha lasciato davvero un vuoto incredibile». Oggi i funerali, alle 15, nella chiesa di San Donato, a Fossacesia, muovendo da casa. (f.bu.)

