Comune nel mirino, secondo furto in 7 giorni

23 Novembre 2016

Penne. Il ladro ha rotto la macchinetta degli snack, poi si è spostato al Caf della Cgil: bottino 700 euro

PENNE. Ancora un furto al Palazzo di Città: la seconda volta nel giro di appena una settimana. Nella notte tra lunedì e martedì un ladro si introdotto da una finestra laterale nella sede del municipio di Penne.

Una volta all'interno ha forzato le porte di alcuni uffici, tra i quali quello dello Sportello unico per le attività produttive, prima di salire all'ultimo piano dell'edificio – dove peraltro si trovano la stanza del sindaco, la sala giunta e l'ufficio della segreteria generale dell'ente – spaccare il distributore di bevande e portarsi via le monete all’interno. Un bottino esiguo che ha spinto il ladro a provare un colpo più redditizio. Dal palazzo del Comune si è spostato in piazza Luca da Penne, dove si è introdotto nella sede del patronato della Cgil. Dentro la sede del sindacato ha messo a soqquadro armadietti e cassetti e alla fina ha portato via circa 700 euro presi da una cassetta.

Le telecamere, sia quelle della casa comunali sia quelle di piazza Luca da Penne, hanno ripreso il colpevole del furto in più momenti, ma l'uomo, con indosso un cappello, ha però abilmente nascosto il proprio viso ogni qual volta è passato davanti all'occhio della videosorveglianza.

A lanciare l'allarme sono stati alcuni dipendenti comunali arrivati a lavoro intorno alle 7,30. Sul posto sono subito intervenuti i carabinieri della compagnia di Penne, coordinati dal capitano Alessandro Albano, per avviare le indagini e risalire al colpevole. Da una prima visione delle immagini dei video i militari pennesi non escludono che il protagonista del furto possa essere lo stesso che una settimana fa si è introdotto in Comune, nella sede della polizia locale, prima di uscire e svaligiare la sezione del Cai di Penne portando via 700 euro. «Stiamo lavorando per risalire al colpevole. Dalle movenze e dal modo di vestire si potrebbe ipotizzare che i due furti siano stati commessi dalla stessa persona», spiega il comandante della compagnia dei carabinieri di Penne, Albano. «Al momento però non v'è certezza, dato che i fotogrammi delle immagini in alcuni punti si sgranano paurosamente».

Francesco Bellante

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