Comune senza bilancio Arriva il commissario

BUSSI SUL TIRINO. Da oggi il comune di Bussi sul Tirino sarà amministrato da un commissario prefettizio. Il prefetto ha ieri nominato commissario ad acta Giovanni Incurvati. La notizia è arrivata...
BUSSI SUL TIRINO. Da oggi il comune di Bussi sul Tirino sarà amministrato da un commissario prefettizio. Il prefetto ha ieri nominato commissario ad acta Giovanni Incurvati. La notizia è arrivata ieri in paese quando nessuno ormai pensava che ciò si potesse verificare vista l’imminenza della consultazione elettorale per le amministrative del 10 giugno. Per questo arrivo straordinario le casse comunali dovranno tirare fuori la somma di 8 mila euro per il pagamento delle spettanza all'uomo di governo e di quanto altro previsto. Il motivo è la mancata approvazione del bilancio di previsione per il prossimo triennio, atto che avrebbe dovuto essere compiuto entro il 31 marzo scorso.
Nell'ultima seduta di consiglio prima di quella data, lo strumento di programmazione economica fu bocciato e dunque l'amministrazione rimase senza il documento necessario per andare avanti, circostanza che normativamente prevede che la continuità amministrativa venga garantita da un commissario prefettizio. La composizione del consesso civico inizialmente era formata da quattro consiglieri di maggioranza, due di minoranza e il sindaco. Negli anni due componenti la maggioranza sono passati con il gruppo opposto e i numeri si sono ribaltati. La primitiva maggioranza è rimasta con solo due consiglieri (Paolo Salvatore e Diego La Neve) oltre sindaco Salvatore Lagatta, mentre il primitivo gruppo di minoranza diventava maggioranza con quattro elementi. Dunque, all'atto della approvazione del bilancio, punto fondamentale e cruciale per l'amministrazione, il gruppo divenuto il più numeroso ha votato contro la sua approvazione. «Lo ha fatto "a prescindere"», spiega rammaricato il vice sindaco Salvatore «nonostante il sottoscritto nella seduta di consiglio avesse illustrato le buone condizioni di cassa della nostra amministrazione il cui bilancio ha un avanzo di amministrazione di 878mila euro, non ci sono mutui accesi, non ci sono pagamenti sospesi che nel corso degli anni sono stati sempre effettuati al massimo entro 28 giorni». L'ordine del giorno di quel consiglio prevedeva anche l'assegnazione al consorzio di aziende vincitore della gara di appalto per la bonifica della aree 2A e 2B, che si estendono per oltre 9 ettari in zona periferica a quelle interne al sito industriale per le quali esiste uno specifico progetto dai tempi del compianto commissario di Bacino Adriano Goio.
«Un punto di estrema importanza», spiega Salvatore «che per ora ha dovuto segnare il passo con le conseguenze del ritardo e che dovrà tornare nell'aula consigliare dopo le votazioni di giugno».
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