Comune, spunta un debito di 217mila euro

Una ditta chiede il rimborso degli arretrati per il riscaldamento: scatta l’ingiunzione di pagamento
PESCARA. Nel giorno in cui il consiglio comunale ha preso atto dei rilievi mossi dalla Corte dei conti sul bilancio dell’ente, è spuntato un maxi debito che l’amministrazione dovrà pagare al più presto, perché il tribunale ha emesso un decreto ingiuntivo.
Si tratta di 217.034 euro richiesti dalla ditta che si occupava dei consumi per il riscaldamento degli uffici pubblici. Un rimborso che ora diventa un debito fuori bilancio dell’ente e oggi il consiglio comunale sarà chiamato ad approvarlo, insieme a una variazione di bilancio da oltre 4 milioni di euro e a un nuovo aggiornamento del Documento unico di programmazione.
Intanto, ieri l’assemblea civica ha bocciato una mozione, presentata dal Pd, che prevedeva l’impegno dell’amministrazione comunale a mettere a dimora nuovi alberi in piazza Alcyione e in via Scarfoglio. È stata approvata, invece, la presa d’atto dei rilievi mossi dalla Corte dei conti al bilancio dell’ente, tra cui il continuo ricorso ai debiti fuori bilancio. E proprio oggi il consiglio dovrà votare l’ennesimo debito fuori bilancio a seguito del decreto ingiuntivo emesso dal tribunale di Pescara. Tutto parte dal 2006, quando l’allora amministrazione affidò alla ditta Siram, per un periodo di sette anni, l’appalto per la fornitura di calore negli edifici comunali e di pertinenza, compresi i lavori di riqualificazione impiantistica e di adeguamento alle norme. Un contratto quantificato in 4.717.235 euro più Iva. Ma nel 2015 la ditta contestò al Comune la quantificazione di un credito residuo di 246.287 euro più Iva, ritenendo invece corretta la cifra di 489.950 euro più Iva. Da qui la nascita di un lungo contenzioso. Nell’aprile scorso, l’avvocato della ditta ha chiesto al tribunale di Pescara di emettere, a favore della Siram, un decreto ingiuntivo a carico del Comune per 145.834 euro, oltre agli interessi moratori. Alla cifra indicata, però, deve essere applicata l’Imposta sul valore aggiunto, per cui l’importo da versare da parte dell’ente risulta di 177.918 euro, Iva compresa, cui sommare gli interessi legali maturati in 39.155 euro. L’importo complessivo è quindi di 217.034 euro. Questo rimborso richiesto dalla ditta ora è destinato a diventare l’ennesimo debito fuori bilancio che peserà sui conti del Comune. (a.ben.)

