Comune, tagli a raffica anche su asili e mense per risanare i bilanci

Quasi pronto il Piano di rientro per procedere al predissesto Sel propone la sua manovra, ci sono anche agevolazioni
PESCARA. È stata stilata la prima parte del Piano di rientro finanziario, che l’amministrazione comunale dovrà presentare entro la fine di marzo per poter ottenere il via libera alla procedura di predissesto. Procedura considerata necessaria per risanare i conti dell’ente ed evitare il commissariamento previsto in caso di dissesto. La manovra dovrà prevedere per legge una riduzione, entro un triennio, di almeno il 10 per cento delle spese per i servizi e del 25 per cento delle spese di trasferimento; una copertura del 55 per cento dei costi di gestione di asili e mense e del 36 per cento di altri servizi, come impianti sportivi e musei; una riduzione delle spese per il personale; aliquote e tariffe dei tributi locali nella misura massima consentita.
Intanto ieri Sel ha anticipato tutti e ha presentato alla stampa alcune proposte per il Piano di rientro. Proposte che verranno illustrate prossimamente anche alla maggioranza, alle forze sociali, nonché ai cittadini con alcune assemblee pubbliche. Sono previsti tagli alle spese, ma anche alcune agevolazioni tariffarie per particolari categorie. La manovra è stata illustrata dal coordinatore comunale Roberto Ettorre, dalla capogruppo Daniela Santroni e dal consigliere, nonché presidente della commissione Gestione del territorio Ivano Martelli. Assente l’assessore Giovanni Di Iacovo per un impegno istituzionale.
Le proposte di Sel si concentrano, in particolare, su cinque punti. Il primo riguarda il taglio agli sprechi, la razionalizzazione delle spese e la rimodulazione delle tariffe. Ecco alcuni esempi. Innanzitutto le mense scolastiche. Secondo la Santroni, si potrebbe riequilibrare l’attuale divario tra spese sostenute dall’ente ed incassi con i ticket facendo un appalto unico per la gestione della refezione scolastica. Ciò potrebbe portare un risparmio di 500mila euro all’anno. Poi, si dovrebbe intervenire sulle tariffe con una rivisitazione di quelle attuali introducendo nuove agevolazioni per cassintegrati, mamme e papà single, unioni civili. Sarebbe necessario anche un osservatorio delle mense per il controllo della qualità.
A detta di Sel si dovrebbe agire poi sugli asili nido per aumentare la copertura finanziaria delle spese sostenute dal Comune. Al riguardo si propone un accreditamento regionale di nuovi asili; una riduzione dei costi attraverso l’esternalizzazione di almeno 5 strutture in due anni; un aumento delle risorse con nuovi fondi regionali; una rivisitazione delle tariffe con agevolazioni per cassintegrati, mamme e papà single, unioni civili e giovani coppie; l’eliminazione o la riduzione delle convenzioni con asili privati. Per le tasse, secondo Sel, dovrebbe valere il principio di chi più ha più paga. Per questo viene lanciata l’idea di una rimodulazione delle agevolazioni per Tasi e Tari con l’introduzione di sconti per cassintegrati, disoccupati, pensionati e famiglie numerose. Sel insiste per il mantenimento della soglia di esenzione per l’addizionale Irpef, pari al reddito annuo di 16.051 euro e per la lotta all’evasione. Si dovrebbe agire, infine, rimodulando la spesa sociale «senza diminuirne l’investimento complessivo», prevedendo eventuali esternalizzazioni di servizi culturali in grado di creare nuova occupazione, in particolare per i giovani.
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