Comuni del Cratere senza gli aiuti

Torre de’ Passeri, Cugnoli e Brittoli esclusi dai fondi statali: protestano i sindaci
TORRE DE’ PASSERI. Torre de’ Passeri e altri Comuni del cratere sismico 2016-2017 protestano contro l'esclusione dalla Carta degli aiuti di Stato destinati alle imprese e alle attività produttive che necessitano di sostegni economici per rilanciare i vari settori. Il sindaco di Torre Giovanni Mancini, è tra i più accesi sostenitori della contestazione che sta portando avanti con Lanfranco Chiola, vice sindaco di Cugnoli e coordinatore dell'Area omogenea 5 (che suddivide un territorio comunale, nell'ambito della cosiddetta zonizzazione) e con Gino Di Bernardo, sindaco di Brittoli.
I tre amministratori hanno espresso solidarietà al consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci che ha da poco interrotto lo sciopero della fame contro l'esclusione degli aiuti che potrebbero salvare le aziende dei territori flagellate da crisi, pandemia e guerra. «I nostri Comuni sono disagiati e tali esclusioni», spiega Mancini, «comportano gravi conseguenze alle economie, perché le aziende locali non potranno beneficiare del credito di imposta. In questo ambito le grandi imprese non avranno diritto ad accedere a sostegni di sorta, non quantificati al momento, mentre le piccole e medie imprese avranno modo di utilizzare solo la metà delle risorse a cui avrebbero diritto, se fossero agevolate».
Lanfranco Chiola, sentiti anche i sindaci di Ofena, Civitella Casanova, Montebello, Popoli e Bussi, «manifesta a nome di tutti», si legge in una nota, «la più viva preoccupazione» per questo provvedimento «che rappresenta un duro colpo inferto a Comuni già duramente provati dall'emergenza sanitaria» e chiede un incontro con il presidente della Regione Marco Marsilio. L'obiettivo è discutere la questione di primaria importanza per «le aree interne che vivono il dramma dello spopolamento e della disgregazione del tessuto sociale e che, faticosamente, grazie alla tenacia e alla passione degli amministratori, stanno ora muovendo i primi passi verso un percorso di rinascita e di ricostruzione». La richiesta degli amministratori è di «emendare quanto sancito dalla giunta regionale che con delibera 696 del 3 novembre 2021 ha approvato, nell'ambito della programmazione europea 2021-2027, la Carta degli aiuti di Stato escludendo molti dei Comuni ricompresi nei crateri sismici 2009-2017». Spiegano i sindaci che «la Regione Abruzzo risulta essere l'unica del centro Italia che ha operato tale scelta. Infatti, Marche, Umbria e Lazio, hanno inserito nella loro Carta tutti i Comuni del cratere permettendo alle aziende che ricadono nei comprensori di utilizzare quanto previsto delle risorse della ricostruzione economica». (c.co.)

