Comuni in crisi e tagli ai servizi
Amministrazioni sempre più in difficoltà per approvare i bilanci
PIANELLA. Fanno sempre più fatica a far quadrare i conti per chiudere i bilanci i Comuni. L'ardua impresa è mandare avanti la baracca senza sforare il patto di stabilità imposto da Maastricht per l'euro e l'Europa.
Oltre a dover stare tutti i giorni con la calcolatrice in mano per addizionare e sottrarre, o spostare da un capitolo all'altro i pochi soldi a disposizione, per evitare di dover ricorrere alle forbici taglia-servizi, i sindaci incorrono anche nelle diffide del prefetto che, in nome e per conto del governo, sta bacchettando i malcapitati amministratori che non sono ancora riusciti a redigere il bilancio 2016 nei tempi stabiliti. Sotto diffida è finito anche il sindaco di Pianella, che è anche rappresentante del direttivo Anci Abruzzo, Sandro Marinelli (centrodestra), che interviene per spiegare il ritardo.
«La maggior parte dei Consigli comunali della provincia» scrive Marinelli, «ha ricevuto la diffida del prefetto di Pescara. Si tratta di un atto dovuto, ma è paradossale che il governo non si assuma le responsabilità sulla totale ingestibilità in cui costringe a operare i Comuni. Ci sono una serie di novità, dalla nuova contabilità armonizzata alla determinazione dei trasferimenti per abolire le imposte sulla prima casa, giunta a pochi giorni dalla scadenza di legge, che hanno reso difficoltoso il rispetto di tutti i passaggi. Subire tutte imponenti e confuse modifiche e scadenze, con una età media del personale superiore a tutti i paesi europei, con il blocco del turn over, divieto di assunzione di nuovo personale e di ricorso al lavoro flessibile, denota la mancanza di rispetto del governo per i Comuni. Non possiamo far altro che adeguarci a questo ennesimo, ingiusto atteggiamento di indifferenza nei confronti dei problemi dei Comuni e dei cittadini» chiosa il sindaco di Pianella nell’auspicare una presa di coscienza del disegno di disfacimento delle autonomie che è già in fase avanzata».
La diffida è arrivata anche a Città Sant'Angelo, dove l'opposizione di centrodestra coglie l'occasione per tirare a sua volta le orecchie al sindaco, Gabriele Florindi. I consiglieri Matteo Perazzetti, Maurizio Valloreo, Lucia Travaglini e Roberto Ruggieri: «Il Comune è ancora senza bilancio. Non siamo affatto stupiti, già nel 2015 per ottenere il pareggio si contarono 1milione 600mila euro di presunti recuperi dall'evasione, previsione non attendibile, tale da mettere a rischio le casse comunali. Oggi abbiamo la conferma. Una giunta in affanno sul pareggio, si conferma inadeguata e poco responsabile, tant'è che viene richiamata ai suoi doveri dal prefetto. Staremo a vedere cosa si inventeranno stavolta pur di non ammettere con chiarezza che le casse del Comune sono in pericolo».
Gabriella Di Lorito
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