Comuni in rosso, via libera alle assunzioni

Grazie al Piano di ripresa scatteranno preziose deroghe anche per gli enti in dissesto finanziario
PESCARA. Assunzioni Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) più facili anche nei Comuni strutturalmente deficitari oppure sottoposti a procedura di riequilibrio finanziario pluriennale o in dissesto finanziario. Anche i municipi con i conti in sofferenza potranno quindi beneficiare del riconoscimento di uno spazio ulteriore di capacità di assunzioni in deroga ai vincoli che attualmente, per i contratti a tempo determinato, la limitano ai parametri di dodici anni fa.
L'accordo politico, raggiunto tra l'Anci e il governo, potrà sbloccare risorse per 600 milioni di euro da destinare all'assunzione di almeno 15mila unità di personale a tempo determinato, per un periodo anche superiore a 36 mesi ma senza andare oltre il 31 dicembre 2026, e con qualifiche non dirigenziali. La certezza dell’esito però la darà l'emendamento a cui ha lavorato il relatore al decreto legge Pnrr, il vicepresidente vicario Anci, Roberto Pella. Il testo è stato già depositato in commissione bilancio della Camera che dovrà chiudere i lavori tra oggi e domani.
Le percentuali che determineranno questa capacità di spesa aggiuntiva saranno inversamente proporzionali alla classe demografica dei comuni, quindi decrescenti al crescere del numero di abitanti. Per i Comuni tra 60mila e 249.999 abitanti la percentuale dello 0,5%. Tra 10mila e 59.999 abitanti il limite di spesa aggiuntiva utilizzabile per le assunzioni Pnrr coinciderà con la media delle entrate correnti perché, per questa fascia demografica, la percentuale da moltiplicare sarà pari a 1. Sotto i 10mila abitanti, la correzione sarà dell'1,6% negli enti da 5mila a 9.999 abitanti, dell'1,8% negli enti compresi nella fascia tra 3mila e 4.999 abitanti, del 2,4% per la fascia 2mila-2.999 abitanti, del 2,9% per i municipi da mille a 1.999 abitanti e infine del 3,5% per i mini-enti sotto i mille abitanti.
L'altra novità dell'emendamento sarà un fondo statale per Comuni sotto i 5mila abitanti che consentirà ai piccoli enti di avere a disposizione risorse aggiuntive per coprire gli oneri per le assunzioni. (u.c.)

