Comuni, pratiche sbloccate dall’intelligenza artificiale

Pubblica amministrazione: Zangrillo, Marsilio e Formez siglano il nuovo accordo L’Abruzzo, regione pilota, ha già recuperato in un anno l’81% di fondi incagliati
PESCARA. Abruzzo apripista nell’utilizzo dell'intelligenza artificiale per digitalizzare le procedure a supporto dei Comuni. Un modo per facilitare la fase istruttoria degli atti amministrativi e rendere i servizi più veloci ed efficaci. Ieri, all’Aurum di Pescara, è stato siglato l'accordo tra Regione Abruzzo, Dipartimento della funzione pubblica e Formez Pa nel corso dell’evento "OpenHub: Abruzzo generatore di competenze".
È il coronamento di un anno di lavoro che ha visto sullo stesso tavolo Regione, Anci, Upi e Uncem, per rendere operativo l'Hub delle Competenze. Il progetto pilota è chiamato a supportare i Comuni e le amministrazioni pubbliche nella spesa dei Fondi di Coesione attraverso un lavoro incessante di formazione "porta a porta", oltre che di ricognizione degli incagli e supporto nelle procedure di rendicontazione. «Siamo orgogliosi di essere diventati una regione-pilota mettendo insieme gli organi dello Stato e quelli del territorio in modo da fare sistema e accedere più facilmente, e con maggiore efficacia, ai fondi europei e saper sviluppare i progetti a beneficio dei cittadini», ha dichiarato il presidente della Regione, Marco Marsilio, «le amministrazioni saranno più efficaci nella risposta, più veloci nella progettazione e più capaci di realizzare i progetti innovativi che migliorano le vita e i servizi sul territorio».
PRIMO BILANCIO. Ad un anno dall’avvio del progetto - un sistema unico in Italia, lanciato a Vasto proprio dal ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo - il Dipartimento di presidenza della Regione Abruzzo e il Dipartimento della funzione pubblica hanno voluto rafforzare l’iniziativa prevedendo nell’accordo una cabina di regia presieduta dallo stesso Dipartimento della funzione pubblica che assume, così, un ruolo centrale e strategico per la definizione delle linee di indirizzo.
È lo stesso ministro che ieri ha dato il via all’upgrade del progetto, rafforzando il proprio impegno nei confronti del territorio abruzzese. I risultati, illustrati nel corso dei lavori dalla direttrice, Emanuela Grimaldi, si traducono complessivamente in 119 milioni e 438 mila euro di interventi disincagliati a valere sul Piano di sviluppo e coesione 2000-2020: risorse che tornano nella disponibilità dei comuni e delle comunità abruzzesi.
La dimensione totale dei progetti inizialmente incagliati cubava 137 milioni e 347mila euro, «per cui è stato sbloccato più dell’81 per cento dei progetti che presentavano criticità», ha fatto sapere Marsilio.
VALUTAZIONE PROGETTI. Sono stati esaminati e processati singolarmente, dalla task force messa in piedi dalla Regione in affiancamento agli amministratori e ai Rup, 3.435 progetti incagliati. Il confronto si è sviluppato nel corso di 17 Focus group (16 rivolti ai Comuni e uno alle Province) che hanno visto il coinvolgimento 107 sindaci e 276 amministrativi o tecnici. Da questo confronto è nato un piano di miglioramento della capacità amministrativa che ha portato a un accrescimento della cultura di cooperazione tra enti territoriali e all’adozione di soluzioni organizzative finalizzate a risolvere gli adempimenti e ridurre i tempi della messa a terra dei fondi.
La firma dell'accordo per la transizione digitale con il Dipartimento della Funzione pubblica, in collaborazione con Formez Pa, «ha l'obiettivo di arrivare alla generazione di procedimenti amministrativi di avanzamento della spesa in maniera standardizzata e digitale», come è stato spiegato nel corso della presentazione del progetto. «Questo progetto nasce dalla chiara esigenza di migliorare e ottimizzare le competenze all’interno delle istituzioni pubbliche locali, in linea di continuità con il percorso di rinnovamento di tutta la Pubblica amministrazione che stiamo portando avanti», ha sottolineato il ministro per la Pubblica amministrazione, Zangrillo, «l’accordo rafforza ulteriormente le azioni di capacity building, sfruttando appieno le potenzialità della digitalizzazione e, in particolare, dell’Intelligenza artificiale. Una strategia di azione improntata sulla collaborazione interistituzionale. Solo così possiamo realizzare lo sviluppo e la valorizzazione della capacità amministrativa delle nostre amministrazioni, essenziale per il rilancio dei nostri territori e del nostro Paese».
REGIONE E FORMEZ INSIEME. «La Regione Abruzzo», ha evidenziato ancora Marsilio, «guida una innovazione di metodo che costituisce una palestra per l’attuazione degli interventi della programmazione del ciclo 2021-2027. Non a caso, l’Abruzzo è una delle "Regional Innovation Valleys" individuate dalla Commissione europea, che ne ha riconosciuto il potenziale innovativo e il ruolo centrale nei futuri sviluppi economici e sociali europei».
«Alla nostra Regione è stato riconosciuto il potenziale di guidare processi di innovazione, entrando in una cerchia ristretta di aree ad alta innovazione in Europa», ha concluso Marsilio. «Noi ne eravamo consapevoli quando con 2 milioni di euro di fondi Fsc decidemmo un anno fa di partire con l’Hub delle competenze. Questo ci ha permesso, nel giro di un anno, di non essere più marginali, ma centrali nei processi di sviluppo europeo». «L’Intesa siglata», ha dichiarato il presidente del Formez Giovanni Anastasi, «è fonte di grande soddisfazione per il nostro Istituto, ed è la conferma che il rapporto tra Formez e la Regione Abruzzo è solido e importante, nonché della bontà di quanto si sta facendo insieme. Dopo l'Hub delle competenze, con il quale l’Abruzzo, mette a sistema il rafforzamento delle sue pubbliche amministrazioni in una logica unitaria degli strumenti finanziari, il passo in avanti è quello dell’Intelligenza artificiale. Ci siamo mossi velocemente, soprattutto nel campo della formazione, ma abbiamo anche altri piani affinché questo strumento sia un’opportunità per le Pubbliche amministrazioni e per la collettività. Ci auguriamo di poter avviare, insieme alla Regione Abruzzo, esperienze condivise in tale campo, esperienze che possano esaltare le conoscenze e la vocazione di Formez e che possano valorizzare ulteriormente l’Abruzzo, come capofila di percorsi innovativi».
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