«Con il Covid persi 9mila posti» Esperti a confronto per l’Abruzzo

Il presidente della Regione Marsilio: «Si vede la luce grazie ai risultati positivi della vaccinazione» Il sindaco Masci: «I numeri ci dicono che c’è una forte ripresa». E stamani parla il ministro Giorgetti
PESCARA. Lo scenario attuale economico e soprattutto le prospettive future per la crescita dell’Abruzzo.
È una fotografia dettagliata dello stato dell’economia regionale, con l’obiettivo di ragionare sullo sviluppo del domani, quella scattata ieri all’Aurum, nell’Abruzzo Economy Summit. L’evento in programma ieri e oggi a Pescara vede la partecipazione di figure di riferimento del mondo della politica e dell’economia, sia a livello regionale che nazionale. «Siamo riusciti a portare in Abruzzo tra i più autorevoli esponenti della cultura, dell’economia, del credito», ha sottolineato il presidente della Regione Marco Marsilio. «L’interesse di questo incontro sta nel ragionare e riflettere sul mondo post Covid che verrà. Prima riusciamo a capire le dinamiche del nuovo mondo, e prima possiamo dirigere gli sforzi. Da un lato per parare i colpi per quelle attività produttive che subiscono le conseguenze negative della pandemia, e dall’altro per cogliere nuove opportunità».
Il governatore ha tracciato il quadro della condizione economica della Regione. «Con la pandemia, l’Abruzzo ha subìto la caduta del Pil del 9 per cento; le esportazioni sono scese del 5. Novemila posti di lavoro persi. Oggi finalmente si vede la luce in fondo al tunnel, grazie soprattutto alla relazione virtuosa che in Abruzzo si è instaurata tra sanità ed economia. I risultati sono ampiamente positivi. Siamo vicini all’80 per cento della popolazione vaccinata con il secondo ciclo. Prendendo spunto dall’ultimo rapporto Svimez, l’Abruzzo si è dimostrata tra le regioni del sud più reattive nella ripartenza dalla fase critica della emergenza. Non solo ha tenuto bene nel 2020, ma ha mostrato segnali di ripresa nel 2021».
«Le città hanno retto al colpo incredibile del Covid», ha affermato il sindaco Carlo Masci nei saluti istituzionali, «e oggi sono pronte a ripartire». Per il sindaco, la prima dimensione del cambiamento è data dalla transizione digitale. «A Pescara avevamo 1.763 utenti digitali nel 2019, ora ne sono 8.108. Le pratiche presentate al Comune, nel 2019 erano 4.638, oggi sono 8.163, il 70 per cento in forma digitale. I numeri ci dicono che c’è una forte ripresa in atto. A settembre 2021 Pescara sviluppa numeri moltiplicati rispetto al pre Covid. Qui intervengono due temi che bisogna affrontare: la sicurezza dei dati, e la democrazia digitale, cioè rendere accessibile a tutti questi strumenti».
La prima giornata, moderata dal direttore del Sole 24 ore, Fabio Tamburini, ha visto focus sul sistema del credito, la riforma fiscale e sullo scenario macroeconomico abruzzese attraverso la voce degli amministratori delegati delle grandi imprese del territorio. Una panoramica su rischi e opportunità è stata fornita dall’economista e professore di Politica economica all'università d'Annunzio, Giuseppe Mauro, dopo un rapido excursus sul processo di crescita che ha vissuto l’Abruzzo dal 1950. «Le maggiori criticità sono dovute ad aspetti settoriali, strutturali e del credito. L’Abruzzo però ha tante potenzialità», rassicura Mauro. «Da un lato va valorizzata la manifattura e dall’altro bisogna accompagnarla al terziario turistico, ambientale, storico e culturale».
Per l’economista e senatore Alberto Bagnai, che ha chiuso i lavori della prima giornata, «la pandemia ha messo in discussione il modello di globalizzazione e di urbanizzazione dei grandi centri, a favore di una rivalorizzazione dei borghi. Uno dei punti di forza del nostro territorio», ha detto l’esperto di origini fiorentine, ma per tanti anni docente nell’ateneo d'Annunzio, «è di essere un ambiente che coniuga tutti gli opposti, dalle tradizioni millenarie alla ricerca avanzata. L’altro è il fatto di essere contenitore di università e di poli di ricerca. Forse come istituzioni accademiche potremmo fare di più per essere più attrattivi». Oggi è la volta del ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti in collegamento da remoto alle 11,45. Prima ancora, dopo l’apertura dei lavori del presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, si parlerà di “Pnrr e i fondi strutturali: dal piano all'azione”, con gli interventi, moderati dal giornalista Massimo Giletti, di esponenti politici ed economici.

