«Con l’acqua dentro casa Spoltore sta franando»

Esposto in procura dei residenti del centro storico: «Abbandonati da 7 anni» Infiltrazioni e muffa sui muri. Compaiono crepe su pavimenti e colonne
SPOLTORE. Un fiume d’acqua scorre sotto le case del centro storico di Spoltore: lo sanno i residenti con le infiltrazioni e la muffa sui muri. Ma, adesso, gli stessi residenti hanno iniziato a vedere anche crepe su colonne, verande e balconi e hanno paura di una frana del costone. Che l’acqua scorra sotto le case lo dimostra il pavimento sempre allagato dell’appartamento di Evanio Morelli in via Dietro le mura. È così dal 2008: «Avevo affittato la casa a un inquilino ma, dopo appena un mese, sono comparse le prime infiltrazioni e lui ha rescisso il contratto in anticipo». Poi, Morelli ha citato in giudizio il Comune e l’Aca e il procedimento per la richiesta dei danni è ancora in corso. Quello dell’acqua resta un mistero nonostante 7 anni passati: un consulente del tribunale ha accertato che «le infiltrazioni d’acqua sono riconducibili in via esclusiva a perdite della condotta fognante di via del Mulino, opera realizzata nel 2007 nell’ambito dell’intervento di consolidamento» e costata quasi 400 mila euro. Dopo la perizia del consulente, la rete fognaria è stata riparata ma la perdita dell’acqua c’è ancora.
L’abitazione di Morelli non è l’unica interessata dalle infiltrazioni e, per questo, già dal 2010 la Asl ha chiesto, al Comune di Spoltore e all’Aca, «un tempestivo intervento» per scoprire ed eliminare «le cause dell’inconveniente igienico». Da allora, però, niente è stato fatto e le presunte omissioni sono finite in un esposto alla procura presentato, il 16 gennaio scorso, dalla consigliera di Forza Italia Marina Febo e da 5 residenti della zona. L’esposto, mandato anche al prefetto Vincenzo D’Antuono che ha già chiesto una relazione, è solo l’ultimo atto delle proteste: Febo, contattata dai residenti, aveva scritto una «segnalazione» al sindaco Pd Luciano Di Lorito e presentato un’interrogazione. Dopo l’esposto, la Asl è tornata in via Dietro le mura e, il 13 febbraio scorso, ha trovato «macchie di umidità nelle case e distacco dell’intonaco in diverse stanze». Addirittura, un residente ha raccontato alla Asl «di aver installato nel suo locale una pompa a immersione per drenare l’acqua ed evitare gli allagamenti». La conclusione della Asl è disarmante: «Gli inconvenienti igienico-sanitari rilevati nel 2010 persistono e, dopo l’abitazione di Morelli, altre abitazioni sono interessate. Si richiede un tempestivo intervento». Sarà stato per l’esposto e perché il caso è finito in consiglio con l’interrogazione di Febo, nel centro storico è arrivata anche l’Aca per un sopralluogo con telecamere speciali nel tentativo di scoprire l’origine delle infiltrazioni.
Ma adesso a fare paura c’è anche il terreno che si muove: sul pavimento esterno della casa di una residente si è aperta una crepa. Stessa cosa è accaduta tra le betonelle della casa accanto: «Ogni tanto dobbiamo sistemare le colonne del cancello automatico che non si apre più», dice la residente. «Sono i segnali di un possibile smottamento e di un cedimento delle abitazioni verso la vallata», dice Febo, «il Comune deve intervenire».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

