Con l’auto contro il bus: 68enne finisce in ospedale

20 Novembre 2022

MONTESILVANO . Panico e strada interrotta per quasi un'ora, nel primo pomeriggio di ieri, a Montesilvano, lungo la trafficatissima corso Umberto, nel tratto tra via Gandhi e via Di Blasio.La causa,...

MONTESILVANO . Panico e strada interrotta per quasi un'ora, nel primo pomeriggio di ieri, a Montesilvano, lungo la trafficatissima corso Umberto, nel tratto tra via Gandhi e via Di Blasio.
La causa, uno scontro frontale tra un autobus della Tua e una Mercedes condotta da un uomo di 68 anni. Al momento dell’incidente, nell'autobus c'erano dei passeggeri, ma nessuno di loro, per fortuna, ha avuto conseguenze nell'impatto. Illeso anche l'autista del mezzo pubblico.
È finito, invece, al pronto soccorso, il conducente della Mercedes, un uomo di 68 di origini campane che, nello schianto, ha riportato traumi e contusioni. E per questo, al pronto soccorso è arrivato in codice giallo.
Sul posto, per i rilievi e per cercare di limitare il più possibile i disagi alla circolazione, rimasta bloccata dai mezzi incidentati e dall’arrivo dei soccorsi, sono intervenuti gli agenti della polizia locale, guidati dal comandante Nicolino Casale.
Da quanto ricostruito, la Mercedes stava percorrendo corso Umberto in direzione sud-nord quando, all'altezza della pasticceria Michetti, per cause in corso di accertamento, ha invaso parte della corsia opposta, finendo contro l'autobus che viaggiava in direzione Pescara.
Insieme al 68enne in macchina c’era un cane di grossa taglia. L’urto, stando ai testimoni, è stato molto violento. Hanno riportato ingenti danni sia la Mercedes che l’autobus. Grande lo spavento.
Per consentire le operazioni di soccorso, gli accertamenti e poi la rimozione dalla strada dei due mezzi, per 45 minuti il tratto di corso Umberto, tra via Gandhi e via Di Blasio, è stato interdetto alla circolazione. Come percorso alternativo è stato utilizzato il parcheggio del vicino supermercato Conad. Per capire con esattezza la dinamica dello scontro ed eventuali responsabilità, i vigili hanno iniziato ad ascoltare i testimoni e a visionare le immagini dei sistemi di videosorveglianza.