Con l’auto contro il muro, è grave I residenti: «Strada pericolosa»

L’automobilista di 38 anni è ricoverato in Rianimazione. Una settimana fa, feriti padre e figlio E ora gli abitanti chiedono più controlli: «Non si rispettano i limiti di velocità e i vigili non si vedono»
PESCARA. Due incidenti gravi nel giro di sette giorni fanno scattare l’allarme sicurezza in via Colle Innamorati. Ieri a finire in Rianimazione è stato P.C., 38 anni, di Pescara. Per cause in corso di accertamento da parte della polizia stradale, la sua Opel Corsa, mentre percorreva attorno alle 4.30 del mattino via Colle Innamorati, è improvvisamente finita prima contro la recinzione in ferro di una casa e poi contro il muro dell’abitazione di fronte, ribaltandosi su un fianco.
L’incidente da brividi si è verificato all’altezza di via Cipriani. Sul posto, lanciato l’allarme, i vigili del fuoco che hanno dovuto lavorare due ore, prima per liberare l’uomo dalle lamiere dell’auto e poi per mettere in sicurezza la vettura e la strada. Insieme alle squadre dei vigili, sono intervenuti i sanitari del 118, la polizia stradale per i rilievi e, in ausilio, anche una pattuglia della squadra volante.
Le condizioni del 38enne sono apparse subito serie. Ora è ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione. Due domeniche fa, lo schianto era avvenuto alle quattro del pomeriggio. A finire in ospedale, tre persone: un padre di 48 anni, il figlio di 18 anni e un amico di 20 anni. La macchina su cui viaggiavano, una Audi station wagon, aveva improvvisamente sbandato, schiantandosi contro un palo. Per i traumi riportati, il padre era stato ricoverato in prognosi riservata in Ortopedia; in Maxillo facciale con 30 giorni di prognosi il figlio. Ferite, per fortuna, più lievi per l’amico 20enne.
A distanza di una settimana esatta, si è ripetuta una scena simile. «Stavo dormendo», racconta l’anziano proprietario dell’abitazione contro cui si è schiantata l’Opel, «quando sono stato svegliato di soprassalto da un rumore. Sembrava in realtà come un vento molto forte. Poi, invece, mi sono affacciato ho visto che c’era stato un incidente. Tempo fa, un’auto è entrata addirittura dentro la recinzione di casa mia».
«Il punto», dicono i residenti della zona, «è che lungo questa strada si corre troppo». «Corrono come dei disperati», dice una signora, A.B., che vive a pochi metri da dove si è verificato l’incidente. «Qui vicino c’è anche una scuola dell’infanzia. È pericolosissimo. Nel passato, diverse insegnanti sono state investite. Avevamo chiesto un po’ di tempo fa di mettere dei rallentatori almeno all’altezza della scuola. Ma ci è stato detto che è complicato per via del passaggio lungo la via degli autobus. È stata invece installata una segnaletica che lampeggia, ma nessuno la rispetta così come nessuno rispetta i limiti di velocità che ci sono. Si corre, insomma, e basta. Siamo arrivati al punto che abbiamo paura di attraversare. Per non parlare poi di quando in via di Sotto c’era l’autovelox, qui era diventato un delirio». «Questa», aggiunge il marito della signora, «non è più una via. Di notte si sentono continuamente auto e moto sfrecciare come se stessimo in un circuito di formula uno».
«Il problema», ribadisce Leo Cecamore della tabaccheria Cecamore, «è che non si rispettano i limiti di velocità. All’inizio e alla fine della strada ci sono i cartelli, i quali indicano il limite di 30 chilometri orari, ma vengono ignorati. Gli incidenti qui succedono perché si corre. Corrono le macchine, corrono le moto e corrono pure gli autobus. Certe volte, la sera sento tremare la casa. Quattro-cinque anni fa, avevano istituto il senso unico in via Colle Innamorati e la situazione era pure peggio di ora. Quattro volte con le macchine sono entrati dentro la macelleria. A mio avviso, non è questione di doppio senso o di senso unico, ma di rispetto delle regole che non c’è. Se chi guida va piano, certe cose non accadono. E poi ci vorrebbero più controlli. A Colle Innamorati i vigili si vedono solo per fare le multe alle auto che per qualche secondo si fermano ai margini della strada per fare degli acquisti nei pochi negozi che ci sono. Solo per quello».
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