«Con la tassa di soggiorno avremmo risolto tutto»

24 Giugno 2018

MONTESILVANO. Parcheggi per auto e bici, sicurezza, pulizia della spiaggia, servizi... Se ci fosse stata la tassa di soggiorno, il Comune avrebbe potuto affrontare e risolvere più di un’emergenza...

MONTESILVANO. Parcheggi per auto e bici, sicurezza, pulizia della spiaggia, servizi... Se ci fosse stata la tassa di soggiorno, il Comune avrebbe potuto affrontare e risolvere più di un’emergenza grazie agli incassi derivanti dalla tassa di scopo. Ne è convinto Mauro Francesco Orsini, il presidente dellal commissione edilizia del Comune che nei giorni scorsi si è impegnato per cercare una soluzione per l’apertura della Stella Maris.
Un’apertura necessaria per recuperare almeno 200 posti auto, ma che non si farà perché il Comune non ha 5mila euro. «Installare le telecamere agli incroci con i semafori per multare chi passa con il rosso è un deterrente che funziona per evitare incidenti e per fare cassa, ma non capisco perché il sindaco e l’attuale maggioranza non prese in considerazione due anni fa la mia proposta di volere istituire la tassa di soggiorno di un euro per i turisti che arrivano a Montesilvano», dice Orsini. «Mi venne riferito che era una tassa sulla quale non erano d’accordo gli albergatori poiché ritengono che potrebbe allontanare i turisti; io confutai tale stupida posizione dichiarando che il turista non sceglie il luogo delle sue vacanze in base al pagamento di un euro al giorno o meno, e che avremmo racimolato minimo un milione di euro da reinvestire nel settore turismo (per l’appunto si chiama “tassa di scopo”)».
«Siamo collocati», continua Orsini «in una posizione geografica invidiabile, al centro del Mediterraneo bagnati dall’Adriatico e a un passo dalle bellezze naturali quali montagne, laghi e riserve; con l’autostrada e l’aeroporto a fianco delle nostre case, con prodotti enogastronomici di qualità, con un patrimonio artistico culturale di gran pregio e nonostante questo non possiamo tassare con un euro al giorno i turisti poiché quattro albergatori sono contrari. Recito il mea culpa», conclude ironicamente «affermando che non ne azzecchiamo una. Da qualche tempo sto iniziando a rivalutare il progetto della “Grande Pescara».