Con la zona gialla pienone sul Voltigno: in 200 sulle piste

15 Gennaio 2021

Il record, mercoledì: auto in fila e prenotazioni nei ristoranti Il sindaco di Villa Celiera: nel rispetto delle norme anti Covid

PENNE. Non c'è Covid-19 che tenga. Il comprensorio del Voltigno si conferma il più importante bacino in Abruzzo per lo sci di fondo e per le ciaspolate. Tra Carpineto della Nora, Civitella Casanova e Villa Celiera il Voltigno conta oltre 40 km di piste battute, con anelli e percorsi per tutte le difficoltà.
Nella giornata di mercoledì ben 200 persone si sono recate nel comprensorio del Voltigno per fare escursioni a piedi, ciaspolate e sci da fondo. Prima del Covid-19 i numeri erano di questa portata solo ed esclusivamente nei week-end, mentre durante la settimana si registravano in inverno dalle 40 alle 50 presenze. Adesso la tendenza, per via delle nuove normative imposte dall’emergenza coronavirus, si è invertita, con le presenze che si sono concentrate esclusivamente durante la settimana.
Nelle giornate di zona gialla sono tornate ad essere abitate per brevi soggiorni anche diverse seconde case, soprattutto di proprietà di persone della costa pescarese o provenienti da altre zone abruzzesi, alle porte di Villa Celiera e di altri comuni che si trovano nel comprensorio del Voltigno, come a Civitella Casanova e Carpineto della Nora. Nel giorno di punta di mercoledì sono transitate sull’anello del Voltigno cento autovetture, con una media di due persone per automobile. «Il Voltigno è collegato anche con Campo Imperatore e quindi si va a creare il bacino del comprensorio da sci da fondo più grande d’Europa», spiega il direttore del tour operator vestino Wolftour, Antonio Stroveglia. «Attualmente, grazie al lavoro svolto dallo Sci club di Villa Celiera e dal sindaco Domenico Vespa, il comprensorio del Voltigno è superiore per attrezzature a quello di Campo Imperatore», sottolinea.
«È il risultato di un lavoro sinergico che si protrae da oltre 10 anni tra volontari, sci club e le amministrazioni di Villa Celiera, Civitella Casanova e Carpineto della Nora», sottolinea il sindaco Vespa. «Il successo raggiunto dal comprensorio del Voltigno è stato possibile anche grazie al costante supporto che riceviamo dalla Provincia e dalla Regione. Nel rispetto delle prescrizioni dettate dall’emergenza coronavirus il Voltigno ha ripreso a vivere. Dai tanti visitatori arrivati negli ultimi giorni traggono beneficio tutti: in primis i ristoratori e le attività economiche maggiormente penalizzate in questo anno di emergenza», conclude Vespa.
I ristoranti della zona hanno ricevuto tante prenotazioni per pranzo, una situazione che da un po’ di sollievo dopo tante settimane di chiusura forzata. Per i ristoranti del comprensorio pedemontano vestino, a differenza di quanto accade sulla costa, è infatti complicato se non impossibile lavorare con gli asporti.