«Con lui la vittoria delle aree di risulta»
«Con Gianni abbiamo condiviso per anni i banchi del consiglio comunale e tante battaglie per la città. Pur essendo collocati in schieramenti diversi abbiamo sempre collaborato soprattutto sulle...
«Con Gianni abbiamo condiviso per anni i banchi del consiglio comunale e tante battaglie per la città. Pur essendo collocati in schieramenti diversi abbiamo sempre collaborato soprattutto sulle questioni urbanistiche». Tra i primi a commentare la scomparsa del notaio Bulferi è Maurizio Acerbo, segretario di Rifondazione comunista e consigliere comunale ai tempi di Bulferi. Di cui ricorda: «Amava la città. Sempre corretto ma di carattere forte. Leggeva le carte e studiava le norme. E se dai banchi dell'opposizione io o altri sollevavamo una questione che gli appariva fondata chiedeva la parola senza lasciarsi mai trascinare dalla faziosità della coalizione. Il consigliere comunale era per lui al servizio della comunità e il confronto in aula e commissione era vero. Pescara deve molto a Gianni. Di una cosa andava particolarmente fiero. Era stato lui a dimostrare che la città poteva acquisire le aree di risulta senza dover pagare cifre esorbitanti all'immobiliare Metropolis delle ferrovie. Gianni presiedette la commissione speciale che fu costituita per il confronto con Fs. Dimostrò che si potevano pagare poco e concordammo una mozione che dava mandato alla giunta di procedere anche con l'esproprio. Le ferrovie cedettero all'accordo. Fu una grande vittoria per la città».

