«Concerti, spesi 687mila euro: vergognoso»

De Vincentiis (Lega) attacca De Martinis sugli appuntamenti estivi: «Troppi fondi e usati anche male»
MONTESILVANO. Troppi soldi, ma soprattutto spesi in maniera non oculata. È questo il giudizio del consigliere comunale della Lega, Ernesto De Vincentiis in merito all’importo speso dall’amministrazione del sindaco Ottavio De Martinis per il cartellone degli eventi estivi 2024. Un calendario fitto di appuntamenti, tra concerti di big, esibizioni, spettacoli teatrali, eventi per bambini e molto altro, che ha quasi sfiorato i 700mila euro. «Al termine della stagione estiva, ritenendo che il Comune avesse speso troppi soldi per gli eventi estivi, ho effettuato un accesso agli atti per avere un elenco dettagliato delle spese. Sommando le varie voci», dice De Vincentiis, «si raggiungono i 687.655 euro, un importo a mio avviso vergognoso».
Passando al dettaglio delle spese, emerge che: 488.400 sono le spese per le prestazioni artistiche; 73.200 per il service audio luci; 12.200 per i due palchi; 59.780 per le spese di safety e security, tra cui barriere, personale specialistico, ambulanza; 35mila per la Siae; 11.590 per le spese di comunicazione televisiva; 7.458 per gli opuscoli pubblicitari. «Io credo che sia una spesa irragionevole, soprattutto perché non penso sia necessario fare ogni sera uno spettacolo diverso al Teatro del mare. In questo modo, si disincentiva il passeggio e quindi le occasioni per le attività commerciali, tenendo ogni giorno le persone incollate sotto al palco con concerti e spettacoli gratuiti», commenta. «Vanno bene due o tre grandi eventi, così come ben vengano grandi concerti a pagamento come il Jova Beach. Ma per il resto penso che spendendo cifre molto inferiori il risultato sarebbe ugualmente buono. A questo si aggiunge che, a mio avviso, sarebbe più opportuno investire fondi per promuovere la nostra città in altre regioni invece che puntare sui territori limitrofi, proprio come tanti anni fa facemmo con la free children card, acquistando spazi pubblicitari in Lombardia, ad esempio». Il consigliere della Lega si dice convinto che l’amministrazione dovrebbe essere più incisiva con gli stabilimenti balneari, spingendo gli operatori a rimanere aperti e a organizzare forme di intrattenimento. (a.l.)

