«Concerto grazie ai privati chiederò ancora sponsor»

5 Gennaio 2015

Domani l’esibizione dei Tiromancino in piazza Salotto pagata da imprese e banche Cuzzi: «Il Comune spenderà solo 10 mila euro, via alle donazioni per il Primo maggio»

PESCARA. Costerà quasi 40 mila euro il concerto dei Tiromancino, rinviato per neve a Capodanno e in programma domani alle 18,30 in piazza Salotto. Ma il Comune spenderà solo 10 mila euro. A pagare il resto saranno gli sponsor: la Deco, impresa dei rifiuti dei fratelli Di Zio, la ditta di costruzioni di Angelo De Cesaris che attraverso la Fidia gestisce i cimiteri cittadini, e le banche Tercas-Caripe e Bper. «È la prima volta, almeno dall’entrata dell’euro, che il Comune spende una cifra così bassa per la festa di Capodanno», dice l’assessore al Turismo Giacomo Cuzzi, «è un merito aver organizzato un grande appuntamento con una cifra del genere».

Assessore, è soddisfatto della partecipazione degli imprenditori?

«È la prima volta che il Comune si apre ai contributi dei privati e l’apporto delle imprese è stato fondamentale: senza, sarebbe stato quasi impossibile organizzare il concerto. Ma sottolineo che i privati hanno dato una mano alla città e non alla nostra amministrazione: il concerto non è una manifestazione casuale ma è mirato a incrementare l’attrattività di Pescara e a rilanciare il turismo. I grandi eventi creano indotto positivo per tutti, a partire da chi li sponsorizza e per finire con le attività commerciali. Lo dimostra una curiosità: a ridosso del 31 dicembre scorso, abbiamo ricevuto tante telefonate dalla Puglia per avere informazioni sul concerto. Gli eventi di qualità generano il sorriso di una comunità e non degli organizzatori».

La colletta degli imprenditori: il metodo sarà ripetuto?

«Quello di domani sarà solo il primo di una serie di appuntamento: promuoverò un tavolo con i soggetti economici della città per studiare insieme un calendario di manifestazioni di rilievo. Gli imprenditori possono dare una mano alla città in questo momento: trasmettere un’immagine di positiva di Pescara rappresenta un tornaconto soprattutto per le imprese che finanziano gli spettacoli e non solo per il Comune».

Il prossimo concerto?

«Vorremmo far ripartire la tradizione del concertone del Primo maggio: è un obiettivo importante a cui siamo pronti a lavorare fin da subito. Poi, in estate, vorremmo fare un evento di due giorni, magari con la chiusura delle riviere, per far vivere la città di notte: una festa diffusa che sia un appuntamento di richiamo non solo per l’Abruzzo. Ovviamente, per centrare l’obiettivo, ci vorranno grandi nomi a cui, però, andranno abbinate le eccellenze locali: “Pescara di notte” sarà una brand da trasmettere all’esterno».

Il Comune in predissesto finanziario avrà le risorse?

«Anche nei momenti di crisi, la politica ha il dovere di dare segnali positivi e bisogna trovare la rotta giusta su cui investire. Non si possono incrociare le braccia solo perché non ci sono più le risorse: i grandi eventi rappresentano un investimento in grado di portare risorse».

Spesso, le liberalità degli imprenditori sono state associate, dalle procure, al reato di corruzione: non teme che possa accadere ancora?

«Abbiamo fatto un bando trasparente per richiedere sponsorizzazioni ai privati. La politica non deve avere paura di lavorare per la comunità alla luce del sole. Quando si lavora in trasparenza e ci si apre a tutti in maniera chiara, non vedo perché dovremmo avere paura delle indagini. Anzi, il futuro dei territori dipenderà sempre più dalla capacità delle amministrazioni pubbliche di coinvolgere i privati».

Salirà sul palco domani?

«Certamente. Lo farò insieme al sindaco Marco Alessandrini».

Un bel discorso?

«No, solo un saluto e per ringraziare i Tiromancino della possibilità di recuperare la data: solo un paio di minuti».

E i negozi saranno aperti?

«Me lo auguro. Il mio appello ai commercianti è aprire la città. Speriamo nel bel tempo».

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