Concessioni balneari, resta irrisolto il rebus degli indennizzi
Le Commissioni “Agricoltura e Attività produttive" e “Politiche europee” hanno espresso ieri parere favorevole sull’atto amministrativo che detta le linee di indirizzo regionali per affrontare il...
Le Commissioni “Agricoltura e Attività produttive" e “Politiche europee” hanno espresso ieri parere favorevole sull’atto amministrativo che detta le linee di indirizzo regionali per affrontare il delicato tema delle concessioni demaniali marittime. Si sono astenute le forze di opposizione. Il documento di 15 pagine delinea le azioni che la Regione intende intraprendere in vista della scadenza delle “concessioni demaniali per finalità turistico ricreative”, fissata al 31 dicembre 2024. L’intervento prevede di redigere e approvare il bando tipo a cui i 19 Comuni della costa abruzzese dovranno far riferimento nella predisposizione gli avvisi pubblici necessari all’assegnazione delle concessioni. Il bando inoltre dovrà prevedere criteri uniformi di valutazione delle offerte per la selezione del migliore operatore. Il documento dovrà ora passare al vaglio sia della Commissione Bilancio sia del prossimo Consiglio regionale, fissato per il 6 agosto. Ma resta irrisolto, per ora, il tema più importante: quello degli indennizzi agli imprenditori uscenti. Indennizzi che, in base a una recente sentenza della Corte di Giustizia europea, non sono previsti, a meno che il Governo Meloni ne ristabilisca la legittimità.

