Concessioni balneari, si decide sulle gare

26 Luglio 2022

Nel pieno della stagione turistica, con le spiagge abruzzesi prese d’assalto, a Roma si giocherà la partita più importante per il futuro degli stabilimenti balneari. Oggi torna infatti lo spauracchio...

Nel pieno della stagione turistica, con le spiagge abruzzesi prese d’assalto, a Roma si giocherà la partita più importante per il futuro degli stabilimenti balneari. Oggi torna infatti lo spauracchio della direttiva Bolkestein, nonostante la caduta del Governo Draghi, con la ripresa alla Camera dei Deputati del dibattito sul disegno di legge Concorrenza. Il testo in discussione sancisce il via alle nuove gare per l’affidamento delle concessioni balneari entro la fine del 2024. Quelle attuali, invece, sarebbero prorogate fino al 31 dicembre del 2023.
In Abruzzo, la questione riguarda circa 700 imprese turistiche che danno lavoro a settemila persone.
«Sediamoci intorno a un tavolo e troviamo le forme migliori, se proprio dobbiamo uscire di scena», dice Riccardo Padovano, presidente abruzzese della Sib Confcommercio, facendo riferimento agli indennizzi per i balneatori che perderebbero la propria concessione. «Alla politica tutta chiederemo impegni precisi su questo fronte», continua Padovano, «è già fissata un’assemblea per il 10 settembre: chiameremo a raccolta tutti i candidati al Parlamento affinché mettano i problemi dei balneari nel loro programma elettorale».