Concessioni balneari, un vertice
Domani a Pescara si discute della direttiva Bolkestein. Partecipano i parlamentari
PESCARA. I nodi legati alle principali emergenze della categoria, a cominciare dall’applicazione della “Direttiva Bolkestein” per le concessioni demaniali marittime, saranno al centro del confronto organizzato da Cna Balneari Abruzzo e in programma domani mattina a Pescara con i parlamentari abruzzesi. All'appuntamento, che si terrà alle 10.30 nella sede della Cna in via Cetteo Ciglia 8, hanno assicurato la propria presenza i deputati Guerino Testa (Fratelli d’Italia), Luciano D’Alfonso (Pd) e Giulio Sottanelli (Azione); con loro sarà presente anche la senatrice Gabriella Di Girolamo (Movimento 5 Stelle). Diversi gli interventi in programma: previsti quello del coordinatore nazionale, Cristiano Tomei, che terrà la relazione introduttiva; della presidente nazionale Sabina Cardinali; dell’avvocato Ettore Nesi del Foro di Firenze. I lavori saranno aperti dal presidente della Cna Abruzzo, Savino Saraceni, e dal direttore Graziano Di Costanzo, dopo i saluti del portavoce di Cna Balneari Abruzzo, Claudio Mille.
Nei giorni scorsi Cna Balneari era tornata a chiedere al governo la proroga delle attuali concessioni: «L’approssimarsi della data del 31 dicembre 2023», spiegano da Cna Balneari, «impone una proroga alla scadenza delle concessioni demaniali marittime, fluviali e lacuali. Tale proroga è necessaria per verificare il grado di disponibilità della risorsa spiagge: una verifica dalla quale non emergerà la necessità di riassegnare con evidenza pubblica le concessioni in essere, permettendo di conseguenza a 30mila imprese familiari di svolgere la propria attività, fare investimenti e continuare a mettere in campo l’attuale offerta turistica di qualità a livello internazionale. La proroga - conclude in tal senso CNA Balneari - consentirebbe inoltre all’esecutivo di rinegoziare a livello europeo l’auspicata riforma del demanio».
Nel corso dell’incontro saranno anche illustrati i benefìci che il mondo del turismo italiano potranno trarre dalle risorse previste dal Fondo integrato per la competitività delle imprese turistiche (FRI–Tur), reso operativo dal Ministero del Turismo, e previsto dal Pnrr. A disposizione del settore ci sono ben un miliardo e 380 milioni di euro.

