«Concorso del Comune, avviso fantasma»

MANOPPELLO. I consiglieri del gruppo di minoranza L'alternativa Barbara Toppi, Stefano Mancini, Anna Giuseppina Ilario e Lucio Di Bartolomeo, intervengono sull’assunzione di due segretarie all'ufficio...
MANOPPELLO. I consiglieri del gruppo di minoranza L'alternativa Barbara Toppi, Stefano Mancini, Anna Giuseppina Ilario e Lucio Di Bartolomeo, intervengono sull’assunzione di due segretarie all'ufficio Staff del sindaco. L’assunzione ha preso il via da un avviso pubblico del Comune, per la ricerca di personale da assumere con contratto a tempo determinato e part-time per quella tipologia di incarico.
«Un avviso», fanno notare i quattro consiglieri di opposizione, «di cui non vi era traccia sull’Albo pretorio, né sulla home page del sito comunale, né sulla pagina Facebook dell’ente. Una situazione insolita, considerato che l’amministrazione è solita enfatizzare, sui mezzi di comunicazione, qualunque notizia possa dare visibilità. Perciò ci siamo fatti carico noi di rendere pubblica la notizia, attraverso i social. E l’obiettivo è stato raggiunto, se si pensa che sono arrivate 46 domande di partecipazione, nonostante il pochissimo tempo a disposizione per presentare la domanda».
Le due assunzioni, in aggiunta a quella recente dell'addetto stampa del Comune, completano lo staff previsto per le necessita del primo cittadino. Ma il gruppo di opposizione ha da ridire. «Due segretarie ed un addetto alla comunicazione», dicono, «una corposa équipe, per un Comune di 7mila abitanti, che continua ad essere senza personale e con uffici aperti a singhiozzo. E la situazione non certo potrà migliorare con queste assunzioni: ricordiamo, che lo staff del sindaco è alle dirette dipendenze dell’organo politico e non può assolutamente sostituirsi al personale degli uffici comunali».
I consiglieri hanno da ridire anche sulla tipologia di contratto, di categoria D, con il quale le addette alla segreteria sono state assunte, «perché la più alta per i Comuni di piccole dimensioni, mentre il titolo di studio richiesto, leggibile fra le indicazioni dell’avviso, fosse addirittura la terza media. E proprio quest’ultima postilla ci aveva tratto in inganno. Ci aspettavamo l’assunzione per altri candidati. Vedremo cosa accadrà ad aprile alla scadenza del contratto». (w.te.)
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