Concorso per 15 posti di vigile: il Covid blocca le prove fisiche

7 Febbraio 2021

Previsto il rinvio delle preselezioni con 1.060 candidati a causa delle limitazioni imposte per il virus Il Comune: «Difficile organizzare gli esami con tanti partecipanti rispettando i distanziamenti»

PESCARA. Slitta il concorso del Comune per l’assunzione di 15 vigili urbani per un anno con contratti di formazione e lavoro. A causa dell’emergenza Covid, gli uffici saranno quasi certamente costretti a rinviare le preselezioni che si sarebbero dovute svolgere con prove di efficienza fisica entro i primi mesi di quest’anno. Il termine per la presentazione delle domande è scaduto il 20 gennaio scorso.
«Il numero elevato di candidati, ben 1.060», spiegano fonti dell’ente, «rende difficile l’organizzazione delle prove rispettando le norme del distanziamento sociale». In base a queste regole, la commissione giudicatrice non riuscirebbe ad esaminare più di 30 partecipanti al giorno.
Ciò significa che ci vorrebbe più di un mese solo per svolgere le preselezioni. A questo punto, il Comune spera che nei prossimi mesi la situazione possa migliorare dal punto di vista dell’emergenza coronavirus, anche perché il comando della polizia municipale ha urgente bisogno di coprire il gran numero di posti lasciati liberi l’anno scorso con i pensionamenti, quelli per raggiunti limiti d’età e quelli anticipati con lo strumento di Quota 100. Tra l’altro, proprio alcuni giorni fa una sentenza del Tar ha annullato il concorso per vigili che si è svolto alla fine del 2019 e la corrispondente graduatoria dalla quale sono stati assunti 22 agenti a tempo determinato per un anno. L’amministrazione comunale sarà, quindi, costretta a procedere alla risoluzione del loro contratto, se non si dovesse trovare qualche soluzione diversa.
Intanto, i 1.060 candidati iscritti all’ultimo concorso, bandito il 18 dicembre scorso, restano in attesa di conoscere la data di svolgimento della preselezione. Il Comune pensava di poterla programmare per i primi giorni di marzo, ma appare difficile che le regole per l’emergenza Covid possano cambiare nel giro di un solo mese.
I candidati, quando sarà di nuovo possibile, saranno chiamati a sostenere tre prove di efficienza fisica. Una corsa di un chilometro a partenza distanziata in un tempo massimo di 5 minuti, per gli uomini e di 5 minuti e 30 secondi, per le donne. Poi, il salto in alto con rincorsa per superare, con un solo piede, un’asticella alta 90 centimetri, per gli uomini e 80, per le donne. Saranno ammessi tre tentativi. Infine, il sollevamento alla sbarra con le braccia, senza l’appoggio dei piedi, che si dovrà svolgere tre volte consecutive, per gli uomini e due consecutive, per le donne. Anche in quest’ultimo caso, saranno consentiti tre tentativi.
I candidati verranno ammessi alle selezioni del concorso solo se supereranno la prova della corsa nei tempi previsti e almeno una delle altre due prove fisiche. Dopodiché, si potrà procedere con l’esame scritto che verterà nella redazione di una serie di quesiti a risposta sintetica e/o multipla su materie giuridiche, tecniche, su nozioni di inglese e su elementi di informatica. L’esame si svolgerà in un’unica sessione e i candidati avranno tempo 80 minuti per completare i loro compiti.
I vincitori del concorso verranno inseriti in graduatoria e i primi 15 verranno assunti subito con contratti di formazione e lavoro per un anno.
La graduatoria rimarrà in vigore per due anni dalla data di pubblicazione.
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