Concorso per dirigenti, ricorso dei bocciati

15 Giugno 2023

Comune. Cinque dei 6 candidati ammessi all’orale si rivolgono al Tar. Ma tra loro non c’è Fabrizio Trisi, respinto allo scritto

PESCARA. Finisce al Tribunale amministrativo il caso del concorso del Comune per un posto da dirigente amministrativo, terminato con la bocciatura di tutti i 57 partecipanti. Cinque dei sei candidati ammessi all’orale e poi esclusi ora hanno presentato ricorso al Tar con la richiesta di annullamento della prova. Ricorso notificato ieri.
Mai era successo che una selezione del Comune finisse in questo modo con nessuno vincitore. Uno dei bocciati, tra l’altro, risulta essere l’ex dirigente ai Lavori pubblici Fabrizio Trisi, arrestato lunedì scorso, che non è riuscito a passare nemmeno lo scritto. Trisi aveva partecipato alla selezione sperando di poter entrare in pianta stabile al Comune con la trasformazione del suo contratto da precario in uno a tempo indeterminato. Invece, è andata male.
Ma non è lui che ha presentato il ricorso. I cinque ricorrenti, difesi dall’avvocato Tommaso Marchese, contestano i criteri di valutazione della prova orale che risulterebbero assenti. Criteri che avrebbero dovuto essere stabiliti dalla commissione prima dell’espletamento degli esami. Tale mancanza, secondo i ricorrenti, contravvenendo a quanto previsto dall’articolo 12 del Decreto del presidente della Repubblica, numero 487 del 1994, inficerebbe la validità della prova. Il dirigente al Personale del Comune Fabio Zuccarini aveva invitato la commissione esaminatrice, presieduta dal direttore generale dell’ente Pierluigi Carugno, ad intervenire in autotutela per correggere il presunto errore. Ma quest’ultima, avrebbe risposto al dirigente facendo presente che i criteri di valutazione si sarebbero potuti arguire dalla prova scritta. Quindi, alla fine sono stati approvati gli atti della procedura. (a.ben.)